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Foto: YT M5S Parlamento

I decreti per la riforma dello sport discussi in Cdm sono bloccati in Parlamento a causa della crisi politica, Spadafora lancia un appello

La crisi di governo e il mandato esplorativo per la costruzione di un governo tecnico hanno creato uno stallo nell’iter dei decreti sulle attività sportive. Il Ministro dello sport Spadafora su questo tema lancia a tal proposito un appello ai gruppi parlamentari e al nuovo governo tecnico che verrà creato.

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Un anno fa, con l’esplosione della pandemia, il lockdown, i sacrifici chiesti a tutti i cittadini.” Dichiara Spadafora. “Siamo entrati in una fase drammatica, abbiamo dovuto prendere decisioni dolorose. In questi mesi abbiamo lavorato moltissimo per dare sostegno a tutto il mondo dello sport. Il lavoro forse più delicato e più importante è stato quello di dare attuazione alla riforma dello Sport. Cinque decreti sui quali per un anno abbiamo discusso con tutte le componenti, a tutti i livelli, per arrivare a un risultato condiviso e che rappresentasse davvero un avanzamento sociale e culturale. Sono norme innovative che riguardano molti temi, a partire dal professionismo femminile, dalla possibilità per i paralimpici di entrare nei corpi civili e militari, e soprattutto diritti e tutele che diano finalmente la giusta dignità ai lavoratori dello sport.”

I testi discussi in Cdm ora sono però bloccati in Parlamento. La vicenda politica delle ultime settimane infatti ha bloccato la macchina parlamentare così i decreti sulla riforma dello sport ancora non vedono approvazione. “I decreti sono ora in Parlamento per il parere delle Commissioni Cultura di Camera e Senato. Erano previste in questi giorni, ma a causa della crisi le riunioni sono state sconvocate“. Annuncia Spadafora.

Dopo il parere delle Commissioni andranno portati nuovamente in Consiglio dei Ministri per il via libera definitivo che deve arrivare entro e non oltre il 28 febbraio. Altrimenti la delega scadrà ed il mondo dello sport perderà una occasione unica. Mi auguro che la prossima settimana le Commissioni possano esprimere il proprio parere, mi appello ai deputati e ai senatori che ora hanno la responsabilità di portare a termine nei tempi previsti un percorso importante.“.

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