stato di emrgenza
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Il Governo valuta una possibile proroga dello stato di emergenza fino al 30 luglio 2021. Cosa dice la normativa in merito

La situazione epidemiologica e l’andamento della curva dei contagi potrebbero determinare un’ulteriore proroga dello stato di emergenza la cui scadenza è attualmente fissata al 30 aprile. Attualmente non è ancora chiaro quale sia la strategia che il Governo adotterà nei prossimi mesi. “È ancora troppo presto”, taglia corto una fonte del Governo.

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La proroga dello stato emergenziale sarà il tema su cui il Governo Draghi dovrà dunque confrontarsi nei prossimi mesi, una possibile data ultima per la scadenza potrebbe essere fissata il 31 luglio.

Cos’è lo stato di emergenza?

La figura dello stato die emergenza nel contesto legislativo è abbastanza controversa, il costituente infatti non immaginando una situazione simile non ha delineato una specifica disciplina. Qualche indizio di fonte costituzionale comunque è ravvisabile nell’articolo 120 inserito nel Titolo V che disciplina il rapporto tra gli enti locali e lo Stato.

Il Governo può sostituirsi a organi delle Regioni, delle Città metropolitane, delle Province e dei Comuni nel caso di mancato rispetto di norme e trattati internazionali o della normativa comunitaria oppure di pericolo grave per l’incolumità e la sicurezza pubblica. È questa infatti la premessa costituzionale secondo la quale il Governo, visto il sussistere della situazione pandemica, può esercitare funzioni che di solito gli sono precluse.

Presupposti per l’esercizio di queste funzioni restano comunque “la tutela dell’unità giuridica o dell’unità economica e in particolare la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali. La fattispecie non è priva di vincoli, limiti nell’esercizio di tali funzioni sono comunque riscontrati nel rispetto del principio di sussidiarietà e del principio di leale collaborazione.

Come viene deliberato lo stati di emergenza?

È la legge a stabilire le procedure mediante le quali il Governo può farsi carico dei poteri sostitutivi, il compito di deliberare lo stato di emergenza resta imputato al Consiglio die ministri su proposta del Consiglio dei ministri. La legislazione a cui si rifà il Cdm per la delibera dello stato emergenziale è contenuta nel Decreto legislativo n.1 del 2 gennaio 2018.

Il decreto legislativo prevede che accanto alla delibera dello stato emergenziale l’esecutivo fissi “le prime risorse finanziarie da destinare all’avvio delle attività di soccorso e assistenza alla popolazione e degli interventi più urgenti” nonchè “la spesa nell’ambito del Fondo per le emergenze nazionali”.

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