Svolta a destra per il M5S



A Laives, in Trentino Alto Adige, i consiglieri del Movimento 5 Stelle hanno trovato un’intesa col sindaco di destra. D’accordo i vertici nazionali dei pentastellati

L’Alto Adige si appresta a divenire il primo laboratorio politico della convergenza tra Movimento 5 Stelle e centrodestra. Nel comune di Laives, infatti, i due consiglieri eletti con il M5S hanno sottoscritto un accordo programmatico con il nuovo primo cittadino Christian Bianchi, ex consigliere di Fratelli d’Italia, il partito erede di Alleanza Nazionale, che conserva la fiamma missina nel simbolo.

A sancire l’intesa che, secondo quanto scritto dai due consiglieri su facebook ha avuto il beneplacito dei vertici nazionali, un documento con i punti chiave da attuare nei 5 anni di durata dell’amministrazione: “Per la prima volta

destra
La foto dello storico accordo

in Italia il M5S dà l’appoggio ad un Sindaco, di un altro colore politico, in cambio dell’impegno sottoscritto sui punti programmatici. Da Laives dormitorio a Laives laboratorio, questa è la dimostrazione che il M5S è da sempre disposto al confronto, purché si parli di programmi e non di poltrone con l’appoggio su carta bianca“.

Al netto delle logiche locali della provincia di Bolzano che hanno visto in questo caso specifico la SVP non appoggiare il candidato del Pd, c’è da sottolineare questo radicale cambio per i grillini: quando il M5s qualche anno fa era allo stato embrionale, le liste pentastellate o similari appoggiavano talvolta sindaci di sinistra o ambientalisti. Non era mai successo che il loro sostegno andasse a liste di destra, seppur celate sotto l’insegna civica come succede spesso nei comuni che non sono grandi città: Laives conta 17.000 abitanti. Il che è tutto legittimo ma dal punto di vista prettamente politico, dopo l’accordo con il nazionalista britannico Farage per formare il gruppo all’europarlamento, sembra proprio che il Movimento abbia deciso da che parte stare: a destra. Scelta che potrebbe giovare dal punto di vista dei consensi ai pentastellati vista l’emergenza migranti con la rivolta delle regioni settentrionali di accogliere i profughi e l’attitudine razzista di molti nostri connazionali.

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