tifosa Champions league

Meglio guardare una finale Champions League o una donna nuda? Un vero uomo non si lascia scappare quest’occasione, ma quale tra le due?

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“Se uomo ama donna più di birra gelata davanti a TV con finale champions’ forse vero amore, ma non vero uomo” Questo è il “cinguettio” del grande Vujadin Boškov, twittato sulla pagina satirica dell’allenatore il 2 luglio 2013, che ha fatto impazzire le donne e gasare gli uomini due giorni fa. Infatti, lo scorso sabato, uno stormo di uccelli eccitati, per la finale di Champions League Juventus-Barcellona, ha ritwittato l’aforisma come fosse un karma per scacciare via la iella della donna che il sabato sera vuole andare a mangiare la pizza nel locale senza TV. L’allenatore del calcio serbo è noto nel globo per le sue frasi sintetiche, ironiche e a volte lapalissiane.

  • Se vinciamo siamo vincitori se perdiamo siamo perditori.
  • Senza dissiplina vita è dura.
  • Palla a noi, giochiamo noi, palla a loro, giocano loro.
  • Dopo pioggia viene sole.
  • Rigore è quando arbitro fischia.
  • Più bravi di Boskov sono quelli che stanno sopra di lui in classifica.
Champions League amata più di una donna
Champions League amata più di una donna

Dopo le perle di saggezza calcistica, dopo una Juve che perde all’ottava finale in Champions, dopo i botti dei napoletani e le lacrime dei capitani; le donne, tutte, sanno che non saranno mai amate come una finale di Champions League. Perché una partita dura 90 minuti, una donna ha una durata da tre mesi a tre anni. Una partita è gioco di squadra, mentre una donna gioca da sola. Undici uomini muscolosi e miliardari son sempre meglio di una fidanzata fissata per le sue cosce grasse e per il conto in banca prosciugato.

Il vero uomo si ispira a Fantozzi, la Champions League la guarda a casa con le calze alla caviglia, i mutandoni e la vestaglia di flanella, il tavolinetto di fronte al televisore, la frittatina di cipolle e la Peroni, un tifo indiavolato e il rutto libero. Il vero uomo è una cosa da “film” che non va emulata. Il vero amore, anche. Se una donna la si ama davvero non la si contraddice, le si lasciano le sue illusioni, non le si dice che il dottore della pubblicità della Mentadent è un attore. Lei lo sa che è un attore, ma vuole fidarsi, così come si fida dell’uomo che le sta accanto, quello che guarda la partita di Champions League e non aspetta il primo tempo per tenergli la mano, per condividere con lei una bestemmia o un pugno in aria.

Se è vero amore, il vero uomo parla alla sua donna, se no sa come si fa, la bacia, così come farà con lo schermo della TV al goal.

Una finale di Champions League ti tiene con il fiato sospeso, con una birra ghiacciata e una pizza tra le mani, una finale di Champions League la guardi con il naso all’insù insieme ad altri cento occhi.

Un vero amore ti tiene con il fiato affannato fuori e dentro le coperte, con una promessa e un regalo tra le mani, il vero amore lo guardi con le labbra calde e la lingua attorcigliata insieme ad altri due occhi.

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