The 100, Wanheda 3×01 – Analisi e Curiosità



The 100

L’attesa è finita. Dopo due anni ritorna la Serie TV The 100 con la sua terza stagione. Riusciranno i registi e gli sceneggiatori a mantenere il fattore suspense finora garantito a tutti gli spettatori? Ma soprattutto, che cosa succederà adesso a Clarke e alla sua gente?

 Dopo quasi due anni di estenuante attesa ecco finalmente la terza stagione di The 100 (The Hundred), la serie Tv fantascientifica sviluppata e prodotta da Jason Rothenberg. La serie si era interrotta bruscamente con Clarke in fuga, costretta ad abbandonare il ‘’Camp Jaha’’ e braccata dai terrestri, John Murphy chiuso in un bunker e l’ex cancelliere Thelonious, alle prese con la causa della catastrofe nucleare che aveva costretto i sopravvissuti del genere umano a continuare la propria vita sull’Arca, una stazione spaziale. Ma passiamo adesso all’analisi della tanto attesa Wanheda Part 1, la prima puntata della terza stagione

NARRAZIONE

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l ritmo di quest’inizio di stagione è abbastanza veloce, ma non troppo. Credo che il regista abbia da una parte voluto fare il punto della situazione, riprendendo degli avvenimenti cruciali per lo sviluppo di ogni personaggio, ma dall’altra abbia anche voluto introdurre nuove problematiche sviluppando a tratti un ritmo frenetico.

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FOTOGRAFIA[dropcap]L[/dropcap]

a fotografia è quella caratteristica della serie, fatta da paesaggi mozzafiato e con colori e luci concordi con la situazione che si sta affrontando. Per esempio, quando si parla della ‘’City of Light’’ (Città della Luce ), l’ambiente che circonda Thelonious è sempre candido e luminoso. Al contrario, quando si avvicina un combattimento, o una situazione stile thriller, l’atmosfera si fa più cupa e tetra.

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Regia[dropcap]L[/dropcap]a regia è molto curata, con inquadrature dinamiche e spesso anche con movimenti repentini di camera, atti a trasmettere allo spettatore quella sensazione, la maggior parte delle volte di pericolo, che affligge i protagonisti. Quasi mai sono presenti inquadrature statiche.

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Colonna-Sonora

[dropcap]L[/dropcap]a colonna sonora di The 100 è cambiata anche questa stagione. Se per la prima infatti avevamo il monologo di Eliza Taylor, alias Clarke Griffin, mentre per la seconda avevamo un susseguirsi di paesaggi con vari riconoscimenti, per questa terza stagione i produttori hanno scelto di mantenere lo stile della stagione precedente, aggiungendo però altri scenari ed eventi, forse parte integrante di questa terza stagione, o di eventuali future.

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Curiosità

[dropcap]D[/dropcap]urante il suo percorso, la serie ha avuto registi e sceneggiatori differenti, undici per quanto riguarda i primi, quindici per i secondi. Nella seconda stagione inoltre, ha fatto la sua comparsa anche la famosa attrice australiana Alycia Debnam-Carey che ha vinto, nei panni di Lexa, un premio come miglior guest star, consegnatole da E! Online Best. Ever. TV. Awards.The 100

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