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Turchia, tensione alle stelle con gli Usa

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Continua la serie di arresti in Turchia dopo il mancato golpe. Nella notte manifestazioni pro Erdogan in molte città del Paese. Tensione alle stelle con Usa

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Tensione alle stelle tra la Turchia e gli Stati Uniti d’America. Dopo il mancato golpe dell’esercito turco nei confronti del governo Erdogan, continua l’escalation di arresti in tutto il Paese.

L’obiettivo è quello di stringere il pugno sugli oppositori. Dopo aver tagliato la testa a diversi ufficiali e colonnelli, sono finiti in carcere anche 53 giudici e il generale responsabile della base militare utilizzata dagli Usa.

Secondo fonti BBC, il ministro del lavoro turco, ha ipotizzato apertamente che gli Usa siano artefici del fallito golpe in Turchia.

erdoganNaturalmente la notizia  ha avuto subito immediate reazioni: prima tra tutte quella de segretario di Stato Usa John Kerry che ha messo  in guardia la Turchia da quelle che ha definito “pubbliche insinuazioni”.

Questo dopo la richiesta di Erdogan a Obama di consegnare Fethullah Gulen (il religioso nemico dichiarato del presidente, che vive in Usa) perché implicato nel colpo di Stato”.

Nel frattempo il governo continua inesorabile la serie di arresti infinita: dopo l’arresto di quasi 3 mila militari golpisti stamani l’agenzia statale Anadolu ha dato conferma dell’arresto di 53 magistrati, tra cui uno della Corte Costituzionale e un alto generale della base aerea di Incirlik insieme con altri ufficiali. La base aerea, le cui operazioni sono state sospese ieri, è utilizzata dalla coalizione araba a guida americana per colpire in Siria le postazioni dell’Isis.
Il generale Bekir Ercan Van è stato interrogato dalla polizia, riferisce il quotidiano Hurriyet. Il governo sospetta che la base sia stata utilizzata per rifornire un caccia ‘”dirottato” dai golpisti la notte di venerdì.
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Danilo Iammancino
Ideatore della testata giornalistica in questione con Zerottonove ho portato a termine uno dei miei principali obiettivi professionali. Giornalista Pubblicista, laureato in Scienze della Comunicazione, con specializzazione magistrale in Comunicazione d’impresa e Pubblica. Sin dagli inizi della mia carriera universitaria ho spinto fortemente nel diventare un professionista della comunicazione. La mia Mission? Creare una testata giornalistica che dia spazio a giovani determinati e che sia un trampolino di lancio per nuovi talenti che vogliano imparare con passione e sacrificio le mille sfaccettature di questa professione.