Unioni civili, sì alla Camera: ora sono legge

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse 14-10-2015 Roma Politica Senato. Discussione sul ddl sulle Unioni Civili Nella foto Monica Cirinnà Photo Fabio Cimaglia / LaPresse 13-10-2015 Rome (Italy) Politics Senate. Discussion on Civil Unions In the pic Monica Cirinnà

Sì alla legge sulle unioni civili. Il testo è stato approvato a Montecitorio con 372 voti a favore, 51 contrari e 99 astenuti. Giornata storica per l’Italia

Ieri è stata una giornata storica per il nostro Paese. Le Unioni civili sono legge. Il testo è stato approvato a Montecitorio con 372 voti a favore, 51 contrari e 99 astenuti. L’Italia diventa il ventisettesimo Paese europeo a riconoscere legalmente le coppie dello stesso sesso.

Ma di preciso in cosa consiste la legge Cirinnà ?

  • La Cirinnà introduce per le persone omosessuali unite civilmente l’obbligo reciproco di assistenza morale e materiale e quello di contribuire ai bisogni comuni.
  • Garantisce di fatto la reversibilità della pensione ed equipara il partner dello stesso sesso al coniuge per il diritto di eredità.

Le unioni civili gay, però non prevedono l’obbligo di fedeltà e non permettono l’adozione co-genitoriale, la cosiddetta stepchild adoption. I partner  potranno scegliere il cognome da portare: se tenere il proprio, assumere quello dell’altro o unire i due.

Più semplici sono le procedure per sciogliere l’unione rispetto a quelle per il matrimonio. Dalla legge però, manca un nome per i contraenti. I soggetti di riferimento non sono né coniugi, né mariti o mogli. La Cirinnà regola poi anche diritti e doveri dei “conviventi di fatto” etero o gay uniti “stabilmente da legami affettivi di coppia”. A loro vengono riconosciuti gli stessi diritti di assistenza del coniuge nel caso di carcerazione e ricovero. E il subentro nell’affitto o il diritto a rimanere fino a 5 anni nella caso di proprietà del partner in caso del suo decesso. Più la possibilità di chiedere gli alimenti in caso di separazione.

Ma a quanto pare non tutti esultano di fronte a questo avvenimento. C’è chi già pensa ad un referendum abrogativo.

unioni civiliIn particolar modo, cresce un malumore nel centrodestra che si prepara a dare battaglia già da domani. Alle 12, presso la Sala stampa della Camera dei deputati, parlamentari tra cui Eugenia Roccella, Gaetano Quagliariello e Carlo Giovanardi di Idea, Maurizio Gasparri e Lucio Malan di Forza Italia, Gian Marco Centinaio e Nicola Molteni della Lega, Francesco Bruni e Lucio Tarquinio dei Conservatori e Riformisti, Fabio Rampelli ed Edmondo Cirielli di Fratelli d’Italia, Gian Luigi Gigli e Mario Sberna di Ds-Cd, Guglielmo Vaccaro di Italia Unica e il presidente della Commissione Lavoro del Senato Maurizio Sacconi, terranno una conferenza stampa per presentare iniziative per l’indizione di un referendum abrogativo in materia di unioni civili. Ma la richiesta di referendum abrogativo annunciata dal centrodestra non preoccupa Monica Cirinnà, promotrice del provvedimento oggi all’esame conclusivo dell’Aula di Montecitorio.i alla Camera.

Infine, ieri sera a Roma la Fontana di Trevi si è illuminata con i colori dell‘arcobaleno, in modo da rendere omaggio a questo avvenimento estremamente importante per il nostro paese, un avvenimento che garantisce l’uguaglianza indipendentemente dalla razza, sesso, religione.. come l’articolo 3 della Costituzione Italiana sostiene.