vaccino covid ippolito
immagine da Pixabay

Il Ministero della Salute ha varato una prima bozza sulla distribuzione del vaccino anti-Covid in Italia. Dagli operatori sanitari agli anziani, ecco chi lo riceverà per primo

Iniziato il conto alla rovescia per l’arrivo del primo vaccino anti-Covid in Italia, ovvero quello prodotto da Pfizer insieme a BionTech. Il Ministero della Salute ha già pronta una bozza per quanto riguarda la logistica e la distribuzione delle prime dosi per gli italiani probabilmente già entro la fine del 2020 o al massimo da gennaio 2021.

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Come riporta Il Corriere della Sera, sarebbero 27 milioni di dosi in arrivo per l’Italia come punto di partenza. Di questi, almeno un milione e 700mila andranno ai cittadini, scelti in base ad una serie di categorie scelte in funzione della loro “fragilità e potenziale esposizione al virus”. In testa a questa speciale lista ci sono sicuramente gli operatori sanitari, dai professionali a quelli più esposti; successivamente ci sono gli anziani (primi fra tutti, coloro che sono nelle Rsa); poi toccherà ai malati cronici, ovvero coloro che hanno una salute precaria ed infine ci sono i giovani.

La bozza del Ministero della Salute potrebbe essere pubblicata nelle prossime ore. Ma Gianni Rezza dell’Istituto Superiore di Sanità ha precisato: “Si sta perfezionando il tutto, anche in base ad una riflessione in atto con le Regioni. Il ministro Speranza ne darà conoscenza completa nei prossimi giorni“.

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