Vasco Rossi, la recensione di Come vorrei



come vorrei

“Al contrario di te  io non lo so se è giusto così. Comunque sia io non mi muovo, io resto qui.” Dopo una piccola anticipazione dell’incipit del nuovo singolo, Vasco Rossi ha sorpreso tutti postando il video di Come vorrei poco dopo la mezzanotte del 24 ottobre

come vorreiDopo varie anticipazioni e una trepidante attesa da parte dei fan, finalmente è possibile ascoltare interamente il nuovo singolo di Vasco Rossi: Come Vorrei, primo estratto del nuovo album “Sono Innocente”, che uscirà il prossimo 4 novembre.

Una ballata introspettiva dal duplice significato, “a seconda del momento che si vive. La canzone giusta oggi per me e per i miei fan, di questo momento”, ha spiegato Vasco parlando del brano. Il video è stato girato alla diga di Ridracoli, in provincia di Forlì-Cesena.

Il testo invece, scritto insieme a Tullio Ferro, fa riflettere ed emozionare fin dal primissimo ascolto. Dall’incipit del brano sembra si canti di una relazione finita, almeno per uno dei due. L’altro, bloccato nell’indecisione, si interroga immobile sui motivi della rottura.

Sarebbe molto più semplice
Per me
Andare via

Ma guardandomi in faccia
Dovrei dirmi una bugia

Se l’amore permettesse analisi razionali, andare via, una volta esauriti i motivi per restare, sarebbe la strada più intelligente da seguire, ma mentire al proprio cuore è più complicato di quello che appare all’esterno. E così nel ritornello, Blasco sogna un mondo diverso, un mondo apparentemente più giusto, ma vuoto, o meglio, svuotato dell’unica presenza di cui avverte il bisogno, anche quando ammette deluso:“solo quando piangi ti ricordi che sono qui”.

Come vorrei
Che fosse possibile
Cambiare il mondo che c’è
Ma mi dimentico che
Dovrei vivere senza di te

Come vorrei
Che fosse possibile
Cambiare il mondo che c’è
Dimenticarmelo eh
Sarebbe facile
E’ che per farlo sai
Prima di tutto dovrei
Dovrei decidere se
So fare senza di te

Il desiderio di cambiamento, che si reitera fine alla fine del pezzo, s’infrange rovinosamente nella paura di non bastare a se stessi, di non avere la forza di dimenticare, di non riuscire a sopravvivere all’assenza.

Prima di tutto dovrei
Dovrei decidere se
Posso vivere senza di te

Il mutamento auspicato, amoroso o sociale che sia, non dipende solo dal rapporto con il mondo esterno, ma da un ritrovato legame con il nostro mondo interiore, l’unico in grado di ridare fiducia e speranza alle nostre fragili esistenze.

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