Vasco Rossi: “Sono frastornato dal virus, non riesco a scrivere”



Vasco Rossi
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Vasco Rossi durante un’intervista rilasciata al CorriereTv ha raccontato come ha vissuto questo periodo di lockdown. Ecco cosa ha rivelato

Durante un’intervista rilasciata al CorriereTv, Vasco Rossi ha svelato tutta la sua paura e sofferenza per ciò che abbiamo vissuto negli ultimi mesi. “Molti non l’hanno ancora capito ma questo è un evento catastrofico, pensiamo ad arrivare vivi al 2021“. Il rocker di Zocca si è lasciato andare a parole molto dure e sconfortanti.

Ci viene da chiederci ma con tutto questo tempo a disposizione Vasco avrà scritto qualche nuova canzone? Sempre durante l’intervista, racconta di essere “troppo attonito, frastornato e allibito per scrivere“, quindi niente nuova musica per il cantante. “Non pensavo di arrivare a vivere una cosa tipo film da fantascienza. La mia condizione è arrivare vivi, sani e lucidi al 2021, perchè ho capito che per un po’ non ci saranno soluzioni reali per superare l’emergenza“.

Quando è scoppiata la pandemia da coronavirus lui si trovava a Los Angeles, ma appena ha capito la gravità della situazione ha cercato immediatamente di rientrare in Italia. Impresa non facile per via dei numerosi voli cancellati e dei blocchi alle frontiere.

Pochi giorni fa, come è successo a numerosi eventi, sono stati rinviati al 2021 i concerti di Vasco Rossi previsti per quest’estate. Una scelta obbligata per tutelare la salute pubblica: si potrà riprendere solo quando tutto sarà finito. Molta amarezza nelle parole che ha rilasciato durante l’intervista: “Ho capito che a giugno non si sarebbe sistemato niente. Mi è crollato il mondo addosso perché da un anno progettavamo il tour, avevamo lavorato su tutto. Fare concerti è importante per me a livello psicologico, è un motivo per essere in forma, svegliarmi la mattina. Ora però pensiamo a non ammalarci

Le parole di Vasco Rossi sono rivolte principalmente a coloro che sono “dietro” un palco, circa 1800 persone ai suoi eventi, che ora sono rimaste senza lavoro per mesi. “Insieme ad altri artisti abbiamo pensato a istituire un fondo per loro. Ognuno poteva versare in base alle proprie disponibilità, ma poi c’è stata la difficoltà di garantire la distribuzione dei soldi. Ci stiamo lavorando. Intanto ognuno protegge i propri collaboratori in attesa di trovare una soluzione comune”.

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