Voglia di gelato……



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Non si può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non si mangia bene”… e il mangiare bene comprende anche concedersi un piacere in più ogni tanto, come un buon gelato

Il gelato è un piacere che può essere concesso a tutti, grandi e piccini e anche a chi è in sovrappeso perché basterà consumarlo ogni tanto, scegliere una piccola porzione per limitare le calorie e avere uno stile di vita attivo e non sedentario!

Sicuramente la voglia di gelato in questo periodo cresce e sicuramente sarà uno degli alimenti più consumati nei prossimi mesi: viene percepito come piacevole, soprattutto con l’arrivo del caldo, perché ci disseta, perché ha un effetto rinfrescante e perché ci fa sentire felici! Esso, infatti, stimola la serotonina, “ormone della felicità” e aiuta a ridurre i livelli di stress. Inoltre, il latte, uno degli ingredienti del gelato, contiene il triptofano, un amminoacido che “rilassa” il sistema nervoso.

Non tutti sanno che il gelato è anche un alimento equilibrato nella sua composizione nutrizionale, in quanto fornisce carboidrati, proteine e lipidi in giusta proporzione.

Non pensavate che un gelato potesse contenere tutti questi nutrienti?

I carboidrati sono il fruttosio della frutta, il lattosio del latte, il saccarosio. Sono tutti zuccheri di pronto utilizzo e per questo motivo rappresentano anche un’ottima fonte di energia immediatamente disponibile e assimilabile, ottimi per il recupero dopo un’attività fisica intensa.

Le proteine sono quelle del latte, quelle dell’uovo e sono proteine ad elevato valore biologico; questo significa che sono ricche di amminoacidi essenziali, cioè quegli amminoacidi che l’organismo non è in grado di sintetizzare da sé, ma deve assumere con l’alimentazione e che sono fondamentali durante l’accrescimento e lo sviluppo perché le proteine sono i “mattoncini” che costituiscono i nostri tessuti.

I grassi sono quelli del latte, aiutano l’assorbimento delle vitamine presenti e sono grassi a corta catena che vengono digeriti velocemente dal nostro organismo. Ritroviamo vitamine come la vitamina A e la vitamina B2, la vitamina C della frutta, la vitamina E del cioccolato, sali minerali come il calcio e il fosforo che rinforzano le ossa, il potassio e sostanze antiossidanti presenti in maggiore o minore quantità a seconda del gusto del nostro gelato.

Come vedete, il gelato è un alimento completo che può essere un’utile alternativa nel caso di bambini inappetenti o sottopeso e nel caso di anziani che col caldo riducono il loro senso di appetito.

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Ma il gelato (soprattutto confezionato), può essere anche abbastanza calorico, dunque non bisogna farlo diventare un’abitudine quotidiana e soprattutto, bisogna inserirlo all’interno di un regime alimentare ben bilanciato.

Quante calorie contiene un gelato? Dipende! Un ghiacciolo alla frutta conterrà sicuramente molte meno calorie di un cono gelato alle creme con aggiunta di panna. Un esempio? Una porzione media di gelato alle creme, fornisce quasi le stesse calorie di un piatto di pasta al pomodoro…ma passeggiando per qualche ora l’avremmo già smaltito!

Dott.ssa Raffaella Sica – Biologa Nutrizionista

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Svolge attività di Biologa Nutrizionista. Consegue l’abilitazione all’esercizio della professione nel 2011 e si iscrivo all'ONB (Ordine Nazionale dei Biologi). Laureata in Biologia (curriculum Nutrizione) nel 2011 presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Si perfeziona in “Educazione alimentare e prevenzione delle malattie dismetaboliche” nel 2011. Nel 2015 consegue il titolo di Dottore di Ricerca in Biologia Avanzata presso la stessa università. L'attività di ricerca svolta dal 2009 è oggetto di diverse pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali e di diverse comunicazioni a congressi nazionali ed internazionali. Fornisce supporto didattico teorico-pratico durante il Corso di Organo adiposo e Regolazione del peso corporeo e durante il Corso di perfezionamento annuale in: “Educazione alimentare e prevenzione delle malattie dismetaboliche” (Dipartimento delle Scienze Biologiche, Sezione Fisiologia e Igiene dell’Università degli Studi di Napoli "Federico II"), con seminari introduttivi ed esercitazioni pratiche relative alla valutazione dello stato nutrizionale e della massa grassa mediante l'utilizzo dell'antropometria (standardizzazione di peso, altezza, circonferenze), plicometria, impedenziometria. Arricchisce continuamente la sua formazione con corsi e seminari specifici sulla Nutrizione fisiologica e patologica nelle sue varie forme.