Adrian Pino Olivera ci riprova, dopo la fontana di Trevi tocca alla National Gallery

Adrian Pino Olivera

L’artista catalano Adrian Pino Olivera torna a far parlare di se. Teatro della sua ultima performance artistica la National Gallery di Londra

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Secondo Oscar Wilde esistono due modi per non apprezzare l’Arte “Il primo consiste nel non apprezzarla. Il secondo nell’apprezzarla con razionalità”. Un dubbio esistenziale, questo, che attanaglia di certo il pubblico dell’artista catalano Adrian Pino Olivera, indeciso sull’apprezzare o meno le sue performance. Quello che è certo è che, comunque, si tratta di rappresentazioni che lasciano il segno, e soprattutto fanno notizia.

Teatro dell’ultima fatica artistica di Adrian è stata la National Gallery di Londra, dove il giovane ha spiazzato tutti denudandosi davanti ai visitatori e lasciandosi cadere addosso una confezione di latte. Tutto ciò per richiamare il dipinto che era nella sala dove si è esibito, una tela di Tintoretto intitolata La via Lattea.

L’artista

Face scalpore la notizia, risalente a un mese fa circa, di un uomo che si era spogliato e aveva fatto il bagno, nudo, nella fontana di Trevi. Inizialmente si era pensato ad un turista invasato, come se ne vedono tanti nelle città d’arte del nostro Paese. In realtà non era un visitatore ma Adrian Pino Olivera, impegnato in una delle sue performance artistiche.

Gli agenti della Polizia Municipale, però, non si mostrarono benevoli e lungimiranti, e sanzionariono Adrian con una multa di 450 euro. Ma l’artista non si è lasciato scoraggiare, e due giorni fa è tornato ad esibirsi.

Nella sala della National dove è esposta La via Lattea del Tintoretto, si è denudato, come sempre, e si è cosparso di latte, il tutto tra lo stupore dei visitatori e delle guardie di sicurezza. Le spiegazioni sulle sue intenzioni non sono servite ad evitargli l’accusa di disturbo della quiete pubblica.

Sono già due anni che Adrian Pino Olivera viaggia per il mondo diffondendo la propria idea di arte. Fin ora si è denudato davanti ad opere iconiche come la Nascita di Venere degli Uffizi e la Nike di Samotracia, al Louvre. Lodevole intento quello di diffondere il suo personale concetto di arte, davvero lodevole. Ma quelle che secondo lui è una performance, per i profani (e non solo) altro non è che l’esibizione di un individuo a cui piace fare scalpore e che di arte, quella vera, capisce poco o niente. Ai posteri l’ardua sentenza.

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