Batman Begins: il supereroe da paura

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Era il 2005 quando Christopher Nolan riprese il progetto della saga di Batman, insieme a Christian Bale nei panni di Bruce Wayne e Gary Oldman in quelli del commissario Gordon

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Batman al cinema non ha mai avuto tanta fortuna. Ci pensò Tim Burton nei lontani anni ’90 a narrare in modo originale le vicende dell’uomo pipistrello, una serie però interrotta e finita poi nelle mani di Joel Schumacher. Un’idea di Cristopher Nolan stesso divenne realtà, dopo i successi con Memento Insomnia, insieme all’inserimento nel cast di Christian Bale (uno degli attori più duttili di Hollywood) e Morgan Freeman (nei panni di Lucius Fox), le vicende di Batman presero una forma ed un successo incredibile nel mondo dei film sui supereroi.

Un film incentrato sul concetto della paura

Ciò che si respira per l’intera pellicola è la continua lotta contro la paura. La paura di fallire, la paura di un rimpianto, la paura di un nemico, ma soprattutto la paura di se stessi e di non essere all’altezza. Un Bruce Wayne sviscerato ed analizzato come non mai, partendo dai suoi traumi più segreti e profondi, traumi fondamentali per dar vita ad uno dei giustizieri più amati del mondo fumettistico e non solo: Batman, l’uomo pipistrello.

Tutto ciò che Bruce teme diviene la propria forza, aiutato ed istruito dalla Setta delle Ombre, allenato ed affrontato da Ra’s Al Ghul in uno scontro di abilità secondo solo alle proprie ideologie. Batman non è un supereroe, è colui che dà una speranza. Colui che evita di gettare nella spazzatura ciò che è già stato rovinato, ma che piuttosto cerca di ricucire tutti i legami che mantengano in piedi un’intera città ed una spaventata comunità.

“Non è tanto ciò che sei, quanto ciò che fai, a descriverti”

Un film ed una morale col pilastro degli ideali. Una morale necessaria per combattere droga, violenza e cattiveria. Una città che si rialza su se stessa combattendo l’ingiustizia, dal furto alla mafia, dalla prostituzione mentale alla corruzione. Cattivi che si reggono e si eleggono sulla paura e sull’abulia di cittadini ignari delle cose. Batman che combatte ma non uccide, giustizia ma non sacrifica, vince ma non trionfa. Il supereroe e la speranza della propria gente che agisce nell’ombra, protetto da una doppia identità, un Bruce Wayne ricco e privo di scopi nella vita, almeno così appare.

Una pellicola che funziona grazie a tutti i personaggi di contorno, antagonisti intrecciati che si riversano l’uno contro l’altro. Prima il boss Falcone, poi la corruzione politica e statale, poi lo psichiatra Crane con le sue tossine da spaventapasseri, infine si ritorna sempre lì: Batman contro Ra’S Al Ghul in un conflitto di come affrontare il mondo per renderlo un posto migliore. Da un lato la ribellione, dall’altro la rivoluzione. Batman combatte per la speranza e la verità, Ra’s Al Ghul per l’obbedienza ed un credo ineluttabile.

Il tutto continua con altre carte ancora da giocare

Un film che, considerato il contesto di concepimento (parliamo pur sempre del 2005), offre davvero tutto. Oltre ad una trama appassionante, personaggi carismatici, anche effetti speciali ricchi e spettacolari, una colonna sonora emozionante ed adrenalinica, dialoghi veri e profondi. E come se non bastasse, un finale che si affaccia sul proprio sequel, perché Batman Begins è il primo di 3 capolavori. La pellicola infatti si conclude con l’intro di un nuovo villain, un uomo che uccide e deruba firmandosi con una carta da gioco, stiamo parlando di Joker. Semplicemente il nemico più famoso dell’uomo pipistrello.

Un film consigliatissimo, soprattutto a chi deve ancora decidere come agire, nonostante i buoni propositi. Un film che finalmente risponde con le azioni e non con le idee e con i nomi, proprio come Batman, un semplice uomo senza alcun superpotere che rafforza il muscolo più forte che un essere umano possa possedere: la propria forza di volontà.

 

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