Il M5S nel caos, il mini direttorio di Roma si dimette

Bufera per il M5S,  il mini direttorio di Roma si dimette: “Riteniamo che oggi il nostro compito non sia più necessario”

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M5S- Giorni di caos per il M5S, dopo lo sfogo di Paola Taverna a seguito dalle numerose accuse per aver divulgato documenti riservati, la bufera  continua con l’uscita di scena di Raffaele De Dominicis, per alcuni giorni Assessore al Bilancio del Campidoglio e le dimissioni del mini-direttorio romano dei Cinque Stelle a Roma.

“La macchina amministrativa è partita ed è giusto che ora proceda spedita- spiegano Taverna, Fabio Massimo Castaldo e Gianluca Perilli sul blog di Grillo – Per questo, riteniamo che oggi il nostro compito non sia più necessario“. Il Movimento sembra sul baratro di un nuovo collasso malgrado le parole rassicuranti pronunciate mercoledì sera da Beppe Grillo e dal direttorio a Nettuno: “Raggi vada avanti, noi vigileremo”.Il M5S nel caos, il mini direttorio di Roma si dimette

Virginia Raggi di contro motiva la sua scelta: “Raffaele De Dominicis non ha i requisiti per fare l’assessore al Bilancio”  una mossa audace che scatena numerosi dissensi.  Nel mirino c’è soprattutto il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio che ieri ha chiesto pubblicamente scusa per la vicenda Muraro.

Il forte malcontento si registra soprattutto tra i senatori, esclusi dal direttorio e pronti a chiedere un incontro a Grillo. Tra i delusi c’è anche chi crede che lo stesso Grillo si sia “accontentato, assieme a Luigi, di una vittoria di Pirro”. Il riferimento è al parere dell’Anac sulle nomine di Raffaele Marra e Salvatore Romeo, con profili di illegittimità per l’Anticorruzione.

La bufera prosegue anche sui social, duro infatti l’intervento della senatrice bolognese Elisa Bulgarelli, considerata vicina a Pizzarotti: “Il votante grillino medio, quando ha messo la scheda nell’urna, esprimeva attese diverse rispetto alla nuova classe dirigente. Non era una questione di meno peggio, o un po’ meglio. Il nodo era che si reclamava un ceto politico radicalmente diverso da quello che lo aveva preceduto. A me chi giustifica, mi fa tristezza“, aveva scritto mercoledì. “Chi giustifica perchè tanto gli altri son peggio, mi fa rabbia; chi vuole fare finta di niente e mettere tutto sotto il tappeto, mi fa tenerezza. Al di là della coerenza, la differenza la facciamo se sappiamo ammettere gli errori e impariamo da questi. Poche cose son rimaste di quello che doveva essere il Movimento…”.

Anche Paola Taverna utilizza il canale di Facebook per difendersi dalle accuse: “Non ho dato io sms e mail ai giornali, sono pronta a querelare! Allora ho già provveduto a far smentita pubblica a chi si è permesso di dire che sono stata io a passare mail ed sms alla stampa e sono pronta a querelare chiunque lo affermi nuovamente! Chiaro?– scrive ancora la senatrice – Il Movimento 5 stelle è la mia vita e per quello che è in mio potere lotterò fino alla fine per veder realizzato quel sogno. Non riuscirete a metterci gli uni contro gli altri e chi oggi sta facendo certe insinuazioni definendosi uno del 5 stelle può trovare altra collocazione“.

 

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