25 Novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne

25 Novembre

Oggi, 25 Novembre, si celebra la giornata per l’eliminazione della violenza sulle donne. Molte le iniziative istituzionali per celebrare l’evento

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Il 25 Novembre si celebra la giornata per l’eliminazione della violenza sulle donne, indetta dall’Onu nel 1999. Molte sono le iniziative istituzionali, e non, volte a celebrare al meglio questa importantissima ricorrenza.

Uno degli eventi da mettere in evidenza è quello organizzato dalla presidente della Camera Laura Boldini che ha deciso di aprire le porte di Montecitorio a 1300 donne.

L’evento si intitola #Inquantodonna e dà voce a 1300 donne vittime di violenze domestiche, stupri, stalking. All’evento, però, non sono state invitate solo le vittime ma anche le madri delle vittime.

Donne che hanno vissuto sulla propria pelle la violenza e donne che hanno visto strapparsi dalle proprie braccia figlie, nipoti, amiche per colpa della pazzia di un uomo.

Ci saranno, poi, magistrati, giornaliste, dirigenti di polizia ecc. Stop a questa mattanza. Basta femminicidi. Non accontentarsi, spendersi di più, non devono essere solo le donne a reagire”, ha detto la Boldini alla presentazione del docufilm “Sara”.

Il docufilm racconta dell’omicidio di Sara Di Pietrantonio avvenuto nel maggio 2016 per mano dell’ex geloso e possessivo che ora sta scontando la sua giusta pena in carcere: l’ergastolo.

“Sara” (che andrà in onda questa sera, 25 Novembre, alle 21.10 su Realtime) racconta di una delle tante storie di violenza in cui l’uomo interpreta la parte del padrone.

Il discorso di Laura Boldini

“Una mentalità arcaica, primordiale, molto radicata e difficile da debellare. […] contro la violenza noi abbiamo bisogno degli uomini, dei non violenti, perché qui c’è troppa timidezza.- Dice la Boldrini- Gli uomini, quelli che amano le donne, gli uomini che vogliono bene alle figlie, alle mogli, alle sorelle, devono essere con noi. Fatevi avanti. Basta sottovalutare questo nodo”.

Poi continua:”Agli uomini è richiesto di fare un salto in avanti, di uscire da una cultura che ha ridotto per millenni la donna a una proprietà. Bisogna educare i bambini e le bambine alla parità di genere, il rispetto per le donne, le donne devono poter dire no ed essere rispettate. Questa giornata mette le donne al centro del dibattito e le tematiche che le riguardano”

“Dovete denunciare, perché il silenzio divide, isola, uccide: è la parola a salvare, perciò voglio dare oggi la parola a voi, che il silenzio lo avete rifiutato e avete parlato. Siamo il 51%, non una minoranza sparuta ed esigua: sappiamo parlare e dobbiamo farlo. E il Paese non può ignorarci più”.

Ma la Boldini non ha fatto riferimento solo alla violenza domestica:”Il Caso Weinstein ha scoperchiato la vergogna delle molestie sul lavoro. In Italia il tema stenta ad affermarsi e le donne tendono a non denunciare perché temono di non essere credute, di perdere il lavoro, perché sanno che persiste un forte pregiudizio contro di loro”.

La Marina Militare, invece, per questa occasione ha deciso di illuminare di arancione i palazzi e i monumenti storici così come l’Arma dei Carabinieri che ha diffuso un video contro la violenza sulle donne ed ha colorato di arancione il proprio sito internet.

Gentiloni ed Orlando

Anche il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni e il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, hanno voluto manifestare la propria solidarietà con un tweet.

“L’Italia civile si unisce per dire basta alla vergogna della violenza sulle donne” ha scritto Gentiloni con l’hashtag #giornatacontrolaviolenzasulledonne.

“Lotta contro la violenza sulle donne è prima di tutto un problema degli uomini, è un problema educativo molto grave, di educazione sentimentale, di rispetto delle differenze, di superamento degli stereotipi di genere che ancora abbondano nella nostra società e nei media #25novembre“, ha scritto, invece, Orlando.

 

 

 

 

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