8 maggio festa della Croce Rossa in tutto il mondo



Croce Rossa
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8 maggio anniversario nascita di Henry Dunant, fondatore della Croce Rossa. Si tratta della festa dell’organizzazione di volontariato tra le più note al mondo

Nel 1863 a Ginevra nasce il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) con lo scopo si assistere i feriti di guerra e la popolazione dopo eventi tragici e situazioni di emergenza.

Il suo fondatore fu Henry Dunant, nel cui giorno di nascita si festeggia oggi l’anniversario dell’associazione mondiale, che annovera 98 milioni in tutto il mondo e 150 mila in Italia tra collaboratori e volontari. Henry Dunant nacque a Ginevra l’8 maggio 1828 da una famiglia profondamente religiosa, che aveva un forte spirito umanitario e senso civico.

Dunant dopo battaglia di Solferino, svoltasi il 24 giugno 1859, arrivò all’indomani e rimase umanamente ferito e sotto shock per la carneficina che si era consumata tra le truppe franco-sarde contro quelle austriache. Circa 40 mila soldati morti, feriti ed agonizzanti abbandonati nel campo di battaglia. Nei giorni successivi Dunant, con l’aiuto della popolazione portò i primi soccorsi agli uomini feriti per cercare di alleviare le loro sofferenze. 

Da lì nacque la sua idea, testimoniato anche dalla pubblicazione di un libro, di mettere insieme un’associazione di volontari che potesse soccorrere le persone in difficoltà, in occasione di eventi tragici, sciagure, guerre e calamità naturali. Nel 1863 Dunant e altri 4 cittadini svizzeri si riunirono in un appartamento della vecchia città di Ginevra e fondarono una società internazionale, quella che prenderà il nome di Comitato Internazionale della Croce Rossa (CRIR).

Un anno più tardi, la prima Convenzione di Ginevra pose dei limiti ai comportamenti sul campo di battaglia, prevedendo il soccorso per i feriti e l’adozione di una “croce rossa” per contraddistinguere i volontari dell’organizzazione.

Oggi, alla luce dell’attuale emergenza sanitaria, si vuole ricordare ancora di più il lavoro di migliaia di volontari e collaboratori e il gesto di abnegazione per la salvaguardia del bene comune e della salute di tutti, un senso di altruismo e di generosità che accompagna gli sforzi di questi operatori. Non bisogna inoltre dimenticare, i volontari impegnati nelle numerose battaglie affrontate nei paesi, in cui esistono situazioni emergenziali come fame, catastrofi e guerre, che spesso vengono dimenticate dai media.

 

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