A Firenze “Mummie. Viaggio verso l’immortalità”



egizi, Firenze

Al Museo Archeologico Nazionale di Firenze in mostra cento reperti per raccontare il viaggio dell’anima secondo gli antichi Egizi

Sono oltre cento i reperti delle collezioni della sezione “Museo Egizio” del Museo Archeologico Nazionale di Firenze che ritornano nella loro sede originaria per raccontare il significato che i vari oggetti, solitamente deposti nelle tombe insieme al defunto, avevano nella società dei faraoni.

La mostra, dal titolo “Mummie. Viaggio verso l’immortalità”, sarà caratterizzata da oltre 15.700 oggetti, che vanno dall’epoca preistorica all’epoca copta e che rimarranno esposti fino al 2 febbraio 2020.

L’esposizione, il cui progetto è nato nel 2000 da un’idea di Maria Cristina Guidotti che ne è anche la curatrice scientifica, ha viaggiato a lungo in Europa, per poi sbarcare, nel 2018, in Cina e infine ritornare nella collezione del “Museo Egizio” di Firenze – la seconda in Italia dopo quella di Torino – formatasi nel corso del XIX secolo, in seguito alla spedizione franco-toscana di Ippolito Rosellini e di Jean François Champollion.

Il percorso è suddiviso in due sezioni: la prima dedicata al concetto di sopravvivenza dell’anima e alla “mummificazione” del corpo del defunto, la seconda è invece destinata ad accogliere gli oggetti che accompagnavano il morto nella tomba. Per gli antichi egizi, infatti, la morte rappresentava un momento di passaggio a un’altra forma di esistenza che continuava nell’aldilà.

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