marco travaglio
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Marco Travaglio, ad Accordi E Disaccordi, ha parlato del nuovo Governo. E lo ha fatto discutendo sull’operazione Draghi presidente

Marco Travaglio a tutto spiano. Ospite ad Accordi E Disaccordi, trasmissione dell’amico e collega Luca Sommi, il direttore de Il Fatto Quotidiano ha detto la sua sul nuovo Governo Draghi. E lo ha fatto tramite dichiarazioni forti, pungenti, che hanno chiamato in causa il concetto di sovranità popolare e soprattutto i vertici di Confindustria. Per il giornalista, la sovranità appartiene al popolo, dunque il Governo Draghi non sarebbe proprio dovuto nascere e semplicemente si sarebbe dovuti andare a nuove elezioni, nel tentativo di avere una maggioranza salda.

Stiamo parlando del nulla, non è caduto nessun incompetente e soprattutto non è arrivato nessun incompetente. I risultati degli incompetenti noi li conosciamo già. Quelli dei migliori li dobbiamo ancora vedere. Ricordo che la regola della democrazia dice che governa chi ha i voti, perché la sovranità appartiene al popolo. Non c’è nessun giornalone o nessun intellettuale, nessun “trombone” o nessun servo della Confindustria, della FIAT, di FCA o della GEDI che ha il diritto di stabilire chi deve governare e chi non deve governare, chi è competente e chi non è competente.” ha dichiarato Marco Travaglio.

Il giornalista ha poi proseguito: “La competenza si vanta dai risultati, dopodiché sono gli elettori a punire o esaltare. Nel 2018 sono stati puniti tutti i competenti e i migliori, a cominciare dai tecnici, evidentemente non erano i migliori. Infatti abbiamo il più grande debito pubblico dopo gli Stati Uniti e il Messico. Persino il primo Governo Conte ha fatto, per le classi disagiate, molto di più di quello che hanno fatto in trent’anni i “tromboni” della sinistra e della destra, che hanno sempre affamato la gente e arricchito i ladri. Ora i competenti rischiano di smantellare quelle conquiste.