conte, governo Spostamenti tra Regioni
Immagine dalla trasmissione Accordi&Disaccordi (Nove)

Giuseppe Conte è stato ospite di Andrea Scanzi ad Accordi E Disaccordi. E ha sviscerato le restrizioni adottate per la pandemia

Un ospite d’eccezione. Giuseppe Conte è stata la sorpresa di Accordi E Disaccordi, programma condotto da Andrea Scanzi in onda sul canale Nove. Il premier ha voluto fare il punto sulla pandemia, alla luce delle restrizioni adottate per i giorni festivi alla luce dei contagi e dei decessi che continuano a destare allarme. Inoltre, il premier si è soffermato sulla verifica di Governo chiesta a gran voce da Italia Viva. Quest’ultima contesta la task force sul Recovery Plan voluta proprio dal premier.

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Ci siamo confrontati per rinforzare il piano natalizio. C’è stata un’ulteriore interlocuzione con gli esperti per scongiurare una terza ondata. Le misure fin qui stanno funzionando, l’RT è sceso sotto l’1. Ma gli assembramenti preoccupano, ovviamente, anche gli esperti. Non ci possiamo permettere di calare. Dunque dobbiamo fare qualche intervento aggiuntivo. La Bellanova oggi era impegnata a Bruxelles, dunque ancora dobbiamo continuare a lavorare. Nonostante il disagio psicologico, stiamo rispettando le regole. Siamo perfettamente consapevoli che i settori stanno soffrendo, ed ecco perché ci stiamo organizzando con la riforma di sistema.” ha detto Conte.

Noi vogliamo invogliare i cittadini ad avere maggiore sicurezza. Purtroppo questo virus non è facile da controllare. Nessuno ha la palla di vetro. Se i segnali sono di pericolo e preoccupazione, dobbiamo intervenire. Sicuramente noi abbiamo fatto grandissimi sforzi, anche con il nostro deficit. Continueremo a lavorare in questa direzione. Nel complesso, il nostro sistema funziona. La prima ondata ci ha penalizzato fortemente più di altri Paesi. Dovremo continuare a stringere i denti, ma le nostre misure stanno ovviando a tutti questi problemi. Continueremo in questo modo.” ha poi dichiarato.

Gli altri Paesi

L’aspetto delle morti mi preoccupa sempre fortemente. Noi abbiamo una popolazione con una soglia anagrafica molto elevata rispetto agli altri. Non possiamo individuare nei trasporti il focolaio dei contagi. Quando si riavvia tutto, c’è un mondo che si muove. Nei mezzi di trasporto, nelle grandi città, non sempre è stato possibile operare un decongestionamento. Per le scuole, stiamo lavorando per il 7 Gennaio per le attività in presenza. Stiamo cercando di confezionare rispetto alle realtà locali, è l’unico modo per riavviare l’apparato. Per quanto riguarda i consensi, dobbiamo distinguere. Oggi abbiamo una popolazione sfibrata, rispetto agli altri Paesi.” ha detto Conte.

Con Renzi parleremo domattina. Domani ci confronteremo nel merito. Spero di risolvere con loro domani. Chiaramente, delle condizioni prendere o lasciare sarebbero da rifiutare. Ma contiamo che con Italia Viva riusciremo a risolvere definitivamente in modo affermativo. L’Europa ci chiede un minimo di struttura che possa garantire un monitoraggio accurato. Ecco perché dobbiamo restare compatti. Questa struttura avrà la responsabilità di consentire di coordinare tutto l’apparato.” ha poi proferito.

Nelle previsioni l’EMA potrebbe dare entro la fine dell’anno il benestare ai vaccini Pfizer e Moderna. Sarebbe avere un’unica data europea. Io spero che lo si possa fare già nei primi giorni di Gennaio. Dobbiamo raggiungere un buon numero, però, prima: 10-15 milioni di vaccinati.” ha concluso Conte.

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