Aleppo, le truppe governative prendono la città vecchia. Morto un colonnello russo



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Ad Aleppo continua l’avanzata dei soldati di Assad. “Ripreso l’85 per cento della città”

Continua l’avanzata delle forze governative siriane di Bashar al-Assad. Secondo l’Osservatorio siriano dei diritti umani l’esercito di Damasco ha preso il controllo di tutte le parti della città vecchia di Aleppo,  precedentemente in mano ai ribelli.

L’azione delle forze siriane ha inizio da est della città e dalla quale almeno 80.000 sono le persone stimate che sarebbero fuggite da metà novembre, dirette verso la parte ovest di Aleppo, zona governata dall’esercito governativo.

L’agenzia  russa Tass fa sapere che sono circa 3.000 i miliziani che hanno deposto le armi a Khan al-Sheikh, vicino Damasco, a cui è stato consentito di lasciare la città con le famiglie per dirigersi nella provincia di Idlib a bordo di 52 autobus.  In tutto 500 armi da fuoco, fucili da cecchino, e decine di mortai. 

Il colonnello russo Alexiei Leshchenko spiega che “Dopo lunghi e difficili negoziati – è stato raggiunto un accordo di cessate il fuoco con i miliziani”.

Intanto il colonnello russo Ruslan Galitskiy, è morto per le ferite riportate «in un attacco di artiglieria dei miliziani della cosiddetta opposizione contro uno dei quartieri di Aleppo ovest», secondo quanto riferisce il ministero della Difesa di Mosca, che tra l’altro, fa sapere che l’ufficiale è deceduto in ospedale e che «i medici hanno lottato per la sua vita per alcuni giorni».  L’uomo è la prima vittima fra gli uomini inviati da Putin.

Galitskiy faceva parte di un gruppo di consiglieri militari russi inviato in Siria, stando a quanto riferisce il ministero della difesa russo.

I media arabi riferiscono di un attacco dell’aviazione dello Stato ebraico questa mattina su obiettivi vicini all’aeroporto di Damasco. Nessuna conferma da parte israeliana.

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