Gli allievi della Salernitana impattano in un pari ai sedicesimi



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Salernitana Ascoli

Finisce in parità la gara di andata dei sedicesimi allievi nazionali tra Salernitana ed Ascoli

Gara di andata dei sedicesimi di finale campionato Allievi Nazionali / Salernitana 2 – Ascoli Picchio 2

Ore 15.00 del 10/05/2015 – Centro Sportivo Volpe di Salerno

Salernitana guidata da mister Luca Fusco: Caparro, Imperiale, Aliverini, Cassata, Zaccariello, Acunzo, Trovè, Somma, Tandara, Pappalardo e Ciuccio.

In panchina: De Luca, Avallone, Santaniello, Libertino, Turco, Mercogliano, Caterino, Almetti e Picaro.

Ascoli Picchio guidato da mister Luciano Cerasi: Alessandrini, Ferrari, De Chiara, De Angelis, Buono, Fabrizi, Amelii, Mancini, Petrarulo, Bracciatelli e Giannantonio.

In panchina: Perfetti, Aloisi, Baraboglia, Liberati, Aristeri, De Bernardinis, Gabrielli, Fazzini e Capozzi.

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Il Sig. Parrella di Battipaglia.

Arbitro: Sig. Giuliano Parrella della sezione AIA di Battipaglia con i collaboratori della sezione AIA di Torre Annunziata, i Sig.ri Romualdo Piedipalumbo e Vincenzo Troise.

Marcatori: 6′ pt Amelii (A), 39′ pt Cassata (S), 17′ st Capozzi (A), 35′ st Acunzo (S).

Inizia male la prima gara dei sedicesimi per la Salernitana. Infatti al sesto, granata già sotto di un goal. Il marcatore Ascolano il n. 7 Amelii. I ragazzi della Salernitana nel primo tempo non sono piaciuti neanche al mister Luca che dalla panchina indicava vanamente di alzare maggiormente il ritmo della  gara.  Il pari, che chiude la prima frazione di gioco, arriva al trentanovesimo, quando Cassata chiude una buona azione corale. Anche nella ripresa, un goal per parte che chiude il primo match dei sedicesimi sul risultato finale di due a due. Al diciassettesimo una bella azione insistita in area, complice anche tanta disattenzione della retroguardia Salernitana, regala la gioia del goal a Capozzi, il n. 20 Ascolano.

Il colpo è pesante per i ragazzi di mister Fusco, che dopo i richiami ricevuti nella pausa, stavano dimostrando una migliore superiorità di gioco. Su calcio piazzato, al trentacinquesimo, il definitivo pari per due a due. La marcatura ad opera di Diego Acunzo batte il portiere Alessandrini direttamente da calcio piazzato dal limite dell’Area.

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Il numeroso pubblico di Salernitana Ascoli.

A fine gara, sull’affollata tribuna del Volpe, abbiamo incontrato l’ex capitano del Napoli e della Salenitana Francesco Montervino.

Cosa fare per migliorare la crescita dei giovani calciatori?

L’impegno è alla base di ogni singolo lavoro. Nel calcio in specifico, c’è bisogno della massima abnegazione, considerando che in queste categorie, siamo ancora in tenera età. Quando poi si incontrano tecnici preparati come quelli visti oggi è poi certo che questo lavoro viene facilitato, anche se rimane sempre un percorso difficile e pericoloso.

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Francesco Montervino.

Da ex calciatore del Napoli e più recente della Salernitana, come ha visto gli Allievi Granata?

A dire il vero, mi sono molto concentrato sugli ultimi venti minuti di gara. Qui ho potuto notare dei ragazzi molto concentrati e soprattutto una grande reazione, visto che erano in svantaggio e quindi in tutti i modi hanno cercato e voluto pareggiare una partita che si era compromessa. Sotto il punto di vista caratteriale, ho visto grande determinazione…grande voglia di raggiungere il risultato. Poi chiaramente sono ragazzi e tecnicamente c’è ancora tanto da migliorare …da lavorare. Però ripeto, il lavoro paga sempre ed aiutati dai loro tecnici possono fare grandi cose.

Anche se il ritorno sarà difficile contro la prestigiosa Ascoli, questi ragazzi possono arrivare agli ottavi?

Io credo che si possa andare ad Ascoli ed imporsi. D’altronde una società come quella della Salernitana, non può mettere limiti a dei risultati. Anzi deve andare avanti sempre per vincere e questa sarà l’idea che indicherà il mister Fusco. In definitiva ritengo che il ritorno ad Ascoli sarà una gara da triplo risultato!

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Pasquale D’Aniello, giornalista, nato a Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli. Da sempre appassionato di calcio con alcune esperienze dilettantistiche sul campo e sulla panchina. Autore nel 2012 del Libro: "Scugnizzeria agli Albori di un Successo"​ e premiato a Gallipoli nel 2015 (Torneo Internazionale che assegna il Trofeo Caroli Hotels), quale miglior giornalista del calcio giovanile. L'approccio con il calcio giovanile dilettantistico e professionistico da qualche decennio, ha fatto maturare in me nuove convinzioni ed intravedere nuovi orizzonti. "​ Il calcio è educazione, è economia, è uno dei modi di essere società"​. Tutto questo mi ha portato ad essere un "Cronista del calcio giovanile Campano"​, con il fine ultimo di far comprendere che questo Sport deve essere una sana sfida per misurare l'estro calcistico e nulla ha, che possa riguardare il fanatismo e qualsiasi altra devianza che provoca rancore anche a pochi metri di distanza tra i vari campi di calcio. La fortuna poi, di incontrare tantissimi professionisti legati a questo mondo, ha fatto il resto...