Ultra destra tedesca, Germania fuori da UE

alternative fur deutschland

Il partito di estrema destra Alternative für Deutschland ha presentato il suo programma per le europee, contro UE e Euro

Se in alcuni paesi, compresa l’Italia, gli antieuropeisti criticano una presunta centralità della Germania nella politica dell’Unione Europea, in Germania alcuni hanno una visione differente. Alternative fur Deutschland, un partito di estrema destra, infatti, vede da tempo l’Unione Europea come un organo con l’unica funzione di limitare la crescita e la sovranità della Germania. Se quindi alcuni paesi vedono l’UE come ciò che da talvolta troppo potere alla Germania, l’estrema destra teutonica vede nell’UE ciò che ha tolto enorme potere economico e politico alla Germania.

Adesso, il partito ha presentato il proprio programma politico per le elezioni europee del prossimo maggio. L’uscita della Germania dall’UE e dalla zona Euro diventa una proposta concreta, su cui il partito promette di dare battaglia. Viene infatti avanzata la proposta di abolire il Parlamento Europeo, per poi sostituirlo con un organo collegiale composto da membri delegati scelti dai singoli Paesi membri senza passare dal voto dei cittadini. Se queste riforme non andranno in porto, l’Afd propone il “ritiro della Germania o la dissoluzione ordinata dell’Unione Europea e l’istituzione di una nuova comunità economica”.

Afd, nato nel 2013 come partito euroscettico ma non di estrema destra, si è spostata via via a destra, divenendo oggi un partito culla di molti neonazisti. Nel 2017 ha ottenuto il 12,6% alle politiche, e ha 94 deputati in Parlamento.

Lunedì un suo parlamentare, Frank Magnitz, è stato malmenato a Brema, mentre tornava a casa, ed è stato ricoverato con ferite gravi. La polizia parla di motivazioni politiche, non ancora però del tutto accertate. Angela Merkel, tramite il suo portavoce, ha espresso condanna verso l’accaduto.

Alternative fur Deutschland non ha ottenuto negli scorsi mesi il boom sperato alle elezioni in Assia e in Baviera e conta ora di rifarsi alle prossime elezioni politiche, rilanciando i suoi cavalli di battaglia nella fase del post-merkelismo.