Amanda Lear ricorda la sua relazione con il Duca Bianco, David Bowie

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immagine presa dalla pagina facebook di che tempo che fa

Amanda Lear, uno personaggi più noti tra gli anni ’60 e ’80, racconta della sua relazione con David Bowie

Amanda Lear è stata ospite ieri durante la nuova puntata de I Miei Vinili, andata in onda in seconda serata su Rai3. Durante l’intervista ha parlato della sua voce, di Salvador Dalì, di cui è stata la musa negli anni ’60 e della sua relazione con David Bowie. Sarà per la sua voce profonda, che l’ha resa sempre riconoscibile o per il suo intenso vissuto, ma la Lear ancora oggi, a 80 anni, è uno dei volti più affascinanti dello spettacolo.

A partire dal suo rapporto con Dalì, che negli anni ’60 la elevò a sua musa, fino alla sua relazione con il Duca Bianco ha sempre fatto parlare di sé.

Queste le sue parole sull’amore per Bowie:

Non è stato un colpo di fulmine, ma lo trovavo affascinante

Poi ha continuato: “Gli mancava l’educazione, ma aveva voglia di imparare e di scoprire tutto. La nostra relazione era molto stimolante, non solo dal punto di vista sessuale ma anche culturale: io gli parlavo del surrealismo e dei registi tedeschi, lui mi ha pagato le lezioni di canto. Abbiamo inciso un disco, Star, che non è mai uscito.”

La loro profonda storia d’amore si è conclusa dopo due anni e Amanda Lear ha svelato di essere stata lei a lasciarlo: “Nel 1978 andai a Monaco di Baviera, iniziava l’era della discomusic e mi offrirono un contratto di 7 anni. Serviva qualcuna che cantasse un po’ come Marlene Dietrich, così dissi ‘ciao ciao’ a David Bowie.

A Monaco le chiesero di rendere ancora più profonda la sua voce e da allora fu sottoposta ad una preparazione insolita. Le fu chiesto di fumare di più e di bere molto whiskey. Nonostante ciò non smetterà mai di ringraziare Bowie per essere stato il primo a credere in lei e nella sua voce.