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Bonus Green, misure per le ZEA, fondo per enti territoriali, imprese green, partecipazione giovani e tutela del territorio e del mare. Sono queste le misure pro-ambiente inserite nella Legge di Bilancio 2021. Investimenti complessivi  per almeno 5 miliardi

La nuova Legge di Bilancio prevede almeno 5 miliardi in norme per l’ambiente. E stando agli addetti ai lavori, la stima è in difetto. “Con questa legge di Stabilità vogliamo cambiare il paradigma della politica economica del Paese rafforzando quelle scelte ecosostenibili che qui sono un tassello importantissimo, che sarà ulteriormente e decisamente rafforzato con il Recovery plan di derivazione europea“, spiega il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa. La misura, in arrivo alla Camera, contiene numerosi interventi in chiave green:

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Rinnovo dei bonus green: sono previste detrazioni per interventi quali la sistemazione delle aree verdi, impianti di irrigazione, realizzazione pozzi, coperture verdi, giardini pensili. Vengono destinati ulteriori 100 milioni di euro al bonus mobilità, e viene prorogato il bonus facciate.

Vengono previste misure per le Zone Economiche Ambientali (ZEA), che corrispondono ai Parchi Nazionali e ai comuni in essi contenuti. Vengono incentivati il vuoto a rendere degli imballaggi, la tariffazione puntuale dei rifiuti per i comuni che ricadono in una ZEA, incentivi per l’acquisto di compostiere di comunità per lo smaltimento della FORSU.

Il Fondo di Investimento degli Enti Territoriali riceve 4,3 miliardi di euro fino al 2033. Tali fondi serviranno a mettere in sicurezza edifici e territorio, l’aggiornamento del parco mezzi per il trasporto pubblico (tra i più vecchi e inquinanti d’Europa), riconversione e transizione energetica, bonifiche ambientali.

La manovra ha un occhio di riguardo anche per le c.d. imprese green: 280 milioni fino al 2026 per finanziare le PMI che intendono effettuare la conversione green delle proprie attività, attraverso l’impiego di tecnologie e processi più ecosostenibili.

Importanti novità anche sul fronte della formazione per i giovani: per gli anni 2021 e 2022 è previsto un fondo da 8 milioni di euro per progetti di formazione in territori prossimi alle Aree Protette e 6 milioni in progetti di educazione per le scuole che ricadono nei Siti di Interesse Nazionale (SIN).                                                                                               Una buona notizia in arrivo anche per le associazioni ambientaliste:il 50% degli utili percepiti da enti no profit che abbiano tra le proprie finalità la protezione ambientale non concorrerà a formare reddito imponibile.

Infine, vengono previste varie misure per la Tutela del Territorio e del Mare: vengono destinati 10 milioni per il completamento della nuova Carta Geologica Nazionale e 200 milioni ai comuni per il contrasto al dissesto idrogeologico.

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