America's Cup, Luna Rossa
Foto: Twitter Luna Rossa Prada Pirelli Team

Emozioni, virate spettacolari e qualche piccolo errore: questo il riassunto della prima giornata della finale di America’s Cup. Per i padroni di casa non sarà una passeggiata

Ventuno lunghi anni d’attesa per rivivere le emozioni dell’America’s Cup e prendersi una rivincita su chi aveva infranto i sogni di gloria del Challenger italiano. Stanotte è andato in scena il remake della finale del 2000, Luna Rossa si è battuta con le unghie e con i denti portando a casa la seconda regata e dimostrando che per Team New Zealand non sarà così facile come l’ultima volta.

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La prima regata è un monologo neozelandese. Luna Rossa prova a forzare la partenza cercando di sfruttare a proprio favore le regole d’ingaggio, la strategia però non da i frutti sperati e, anzi, regala subito un discreto vantaggio ai “defender“, vantaggio che manterranno fino alla fine chiudendo la prima regata in testa con 31 secondi di vantaggio sul team tricolore.

Team New Zealand conferma, così, i favori del pronostico vincendo senza troppi patemi la prima regata mostrando quella sicurezza tipica di chi l’America’s Cup l’ha vinta più volte. Tutto porta a pensare ad una debacle di Luna Rossa Prada Pirelli anche nella seconda ma, è qui che accadono le sorprese.

L’imbarcazione italiana compie però una vera e propria impresa dimostrando agli avversari l’intenzione di giocarsi il titolo fino alla fine. La partenza, stavolta perfetta, sorprende i padroni di casa e permettono agli sfidanti di guadagnare subito un discreto vantaggio. Nonostante le condizioni del vento sfavorevoli, Luna Rossa continua spedita arrivando a guadagnare fino 24 secondi di vantaggio.

La vittoria sembra ormai dietro l’angolo ma, complice un errore di virata del team azzurro, Te Rehutai (nome maori dell’imbarcazione neozelandese) si rifà pericolosamente sotto insidiandone il successo. Francesco Bruni e compagni mantengono il sangue freddo e portano a casa la regata con 7 secondi di vantaggio, portando il risultato sull’1-1. Per Luna Rossa è la prima storica vittoria in America’s Cup (nel 2000 aveva perso 5-0) e solo la seconda per quanto riguarda i colori italiani (prima a riuscirci fu il Moro di Venezia nel 1992).

Luna Rossa ha così dato una dimostrazione di forza per niente banale e, in una competizione dove si corre al meglio delle 13 regate, l’impressione è che le sorprese siano dietro l’angolo. Appuntamento alla notte tra giovedì e venerdì per la seconda giornata dove scopriremo realmente le vere ambizioni dei due Challenger.

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