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Immagine da Instagram

Andrea Iannone si lancia duramente contro il sistema sportivo in seguito all’assoluzione del maratoneta Schwazer per l’accusa di doping

L’ex pilota Aprlia, Andrea Iannone, nella giornata di ieri ha espresso tutta la sua amarezza nei confronti del sistema sportivo. La motivazione risiede nell’assoluzione del maratoneta Alex Schwazer, dall’accusa di doping. Il calvario inizia nel lontano 6 agosto 2012: viene annunciato che l’atleta è stato trovato positivo all’eritropoietina ricombinante in un controllo antidoping a sorpresa effettuato dall’Agenzia mondiale antidoping il 30 luglio e viene escluso dal CONI dalla squadra della 50 km di marcia dei Giochi olimpici del successivo 11 agosto. Il giorno seguente sempre il CONI sospende l’atleta su richiesta del Tribunale Nazionale Antidoping. L’atleta si è sempre dichiarato innocente e contrario all’utilizzo di farmaci per migliorare le prestazioni, e finalmente dopo anni di lotte ha ricevuto l’assoluzione per contaminazione delle urine.

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La questione poi è stata anche commentata dall’ex pilota di moto gp, Iannone. Il pilota, che è stato squalificato per ben 4 anni, si è lasciato andare ad un piccolo sfogo sui social. Ha affermato tutto il suo disappunto nei confronti del sistema che non è in grado di fare il suo lavoro e capire se un atleta ha assunto sostanze potenzianti oppure no. Conclude poi il suo sfogo con l’accusa verso una contaminazione della mafia del sistema sportivo.

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