Astori

La Procura di Firenze condanna ad un anno di reclusione il professore Giorgio Galanti per la morte di Astori: mancata diagnosi di una patologia

La morte di Astori poteva essere evitata. Questo è quanto emerge dalle indagini e dalla Procura di Firenze. Il calciatore sarebbe morto per la mancata diagnosi di una patologia, la cardiomiopatia aritmogena ventricolare, tale da impedirgli la carriera di calciatore.

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Come riportato dal Corriere della Sera, stando alle indagine dei periti incaricati della Procura, i certificati di idoneità “vennero rilasciati nonostante fossero emerse, nelle rispettive prove da sforzo, aritmie cardiache che avrebbero dovuto indurre i medici a effettuare accertamenti diagnostici più approfonditi al fine di escludere una cardiopatia organica o una sindrome aritmogena”.

Una brutta pagina dello sport. Controlli troppo approssimativi effettuati in alcune circostanze. Il professor Giorgio Galanti, consulente sportivo della Fiorentina, è stato condannato ad un anno di reclusione e al risarcimento di 1 milione di euro alla famiglia Astori. Alla lettura della sentenza era presente la moglie Francesca Fioretti.

Dopo tre anni di indagini si incomincia a far luce sulla tragedia che ha colpito il capitano della Viola. Morte che sarebbe stata evitata se si fossero seguite tutte le procedure, senza lasciare nulla al caso.

LA LETTERA DI SAPONARA NEL RICORDO DI ASTORI

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