Atalanta-Juventus
Foto: Twitter Atalanta

La Juventus cade al Gewiss Stadium, l’Atalanta vince dopo venti anni. Le difese emergono e limitano le offensive. Morata spreca, Malinovskyi punisce

L’Atalanta conquista un’importante vittoria e supera la Juventus in classifica. Partita equilibrata e con un buon ritmo: i bianconeri calano nelle ripresa e sprecano le poche palle gol. Al Gewiss Stadium emergono le prestazioni di De Ligt e Palomino e a sbloccare il match è una giocata.

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La partita

Buoni ritmi sin dai primi minuti di gioco, con entrambe le squadre che fanno un buon pressing. La Juve preme maggiormente nel primo quarto d’ora e sfrutta soprattutto le combinazioni Cuadrado-Morata e i tagli di McKennie. La prima palla gol capita alla Dea, con Pessina che calcia fuori da dentro l’area di rigore al termine di un duetto con Zapata, favorito da una deviazione.

La Juventus gioca meglio sulla destra e sfrutta il momento, con un Cuadrado ispirato. Il colombiano salta spesso l’uomo e crea superiorità numerica. Alla mezz’ora l’esterno crossa sul secondo palo dove trova Chiesa, che scippa il pallone a Mahele e appoggia per Morata, ma lo spagnolo non riesce a ribadire in rete, dopo un bel gioco di gambe. Sul finire del primo tempo la Vecchia Signora alza il baricentro con De Ligt e Chiellini. Brave entrambe le difese a tenere a bada le offensive, in particolare Gosens con due interventi in scivolata.

Nel secondo tempo comincia meglio l’Atalanta, che sfiora il gol con un bel tiro da posizione defilata di Muriel. Nella Juventus si sente l’assenza di un uomo d’area come Ronaldo. Palomino anticipa spesso Morata spalle alla porta. I bianconeri non riescono a creare molto azioni ragionate e si appendono elle iniziative dei suoi uomini migliori. Al 60′ cambia il copione del match: Pirlo perde Chiesa e diminuiscono gli strappi della Juventus.

Zapata sfiora il gol in una delle sue poche giocate di giornata con un colpo di testa in anticipo su Cuadrado. Dopo il pericolo la Juventus alza la testa e sempre dalla destra cerca di trovare il buco giusto. Kulusevski illumina per Morata, ma lo spagnolo è poco freddo sotto porta.

A sbloccare la partita serve un’intuizione di un singolo: Malinovskyi si prende la responsabilità di calciare una punizione di trenta metri e chiama Szczesny al miracolo. Dagli sviluppi del corner sempre l’ucraino prende palla e sigla la rete del vantaggio grazie ad una deviazione di Alex Sandro.

Atalanta Juve 1-0: risultato e tabellino

Rete: 87′ Malinovskyi

Atalanta (3-5-2): Gollini; Toloi, Palomino, Djimsiti; Maelhe (72′ Malinovskyi), Freuler, Pessina (46′ Pasalic), De Roon, Gosens; Muriel (68′ Ilicic), Zapata. All. Gasperini. A disp. Rossi, Sportiello, Sutalo, Caldara, Ruggeri, Kovalenko, Miranchuk, Lammers

Juventus (4-4-2)Szczesny; Cuadrado, De Ligt, Chiellini, Alex Sandro; McKennie (77′ Arthur), Bentancur, Rabiot, Chiesa (58′ Danilo); Dybala (68′ Kulusevski), Morata.  All. Pirlo. A disp.Buffon, Pinsoglio, Bonucci, Demiral, Frabotta, Ramsey, Felix Correia

Arbitro: Orsato di Schio

Ammoniti: 72′ Bonucci (per proteste dalla panchina), 78′ Gosens, 79′ Malinovskyi, 82′ Djimsiti

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