BastaBufale: la petizione della Boldrini riscuote consensi



BastaBufale

Sono a quota quindicimila le firme raccolte per BastaBufale, la petizione della Boldrini contro la cattiva informazione

L’appello contro le cosiddette “bufale” arriva dalla Boldrini, il presidente della Camera, che in un video messaggio sui social invita a firmare la petizione, BastaBufale, contro la cattiva informazione e le palesi false verità, che infestano internet e non solo. “BastaBufale è la dimostrazione di quanto sia sentito il problema, della disinformazione, delle bufale e delle false notizie del nostro Paese”, afferma la Boldrini. L’appello, inoltre,  è corredato da un documento redatto da quattro esperti di dinamica della disinformazione del web.

E’ stato creato un apposito sito, dove potere firmare la petizione.

La mozione, tuttavia, ha fatto discutere. Molti si chiedono quale sia la sua reale utilità, quando, in realtà, servirebbe solo un po’ più di consapevolezza nell’informazione, sia online che cartacea. “Le bufale non sono goliardate, sono menzogne pensate per danneggiare” ha dichiarato il Presidente. Anche in vista di un futuro incontro con social come Facebook e Twitter e le testate giornalistiche: in quel caso, secondo la Boldrini, il numero di firme farà la differenza: chiarirà la voce del popolo. ”La risposta non può essere affidata né ad autorità pubbliche anti-bufale né, tantomeno, a tribunali del popolo, più firme avrà l’appello, più risultati riusciremo ad ottenere”.

Solo pochi giorni fa è stata presentata al Senato la legge delega che prevede sanzioni amministrative e la detenzione per chi pubblica false notizie e pubblicizza campagne d’odio gratuito. Ma la polemica contro una possibile censura incondizionata già impervia, ed è rivolta contro la possibile limitazione della libertà di espressione.

Quella che voleva essere una prevenzione verso messaggi diffamatori incondizionati, potrebbe trasformarsi in una caccia alle streghe, di cui potrebbe farne le spese la satira, già molte volte fraintesa.

 

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