Berlinguer: 35 anni fa moriva il leader del Pci



enrico berlinguer
Screen da video YouTube

Berlinguer moriva l’11 giugno del 1984 a seguito di un malore durante un comizio a Padova. A 35 anni dalla sua scomparsa, continua ad essere un personaggio che ha fatto la storia della sinistra italiana

Enrico Berlinguer nato a Sassari nel 1922, scalò rapidamente le gerarchie del Pci fino a diventare uno degli esponenti più importanti della sinistra. Nel 1943 prese parte alle lotte antifasciste e tra il ’49 e il ’56 divenne segretario della Federazione giovanile comunista. Nel frattempo era studente iscritto alla facoltà di giurisprudenza.

Gli anni a Roma

Si trasferì a Roma dove conobbe  e sposò Letizia Laurenti dalla quale ebbe 4 figli. Anno importante per Berlinguer è quello del 1958, poiché segna il suo accesso nella segreteria del Pci e la conseguente vicinanza all’allora segretario Palmiro Togliatti. Soltanto un anno più tardi sarà proprio lo stesso Togliatti ad affidare a Berlinguer il posto che fu di Giorgio Amendola, quello di responsabile dell’organizzazione del partito.

Riuscì a diventare deputato nel 1968 grazie ad una buona gestione della sempre più forte tensione tra l’ala radicale e quella moderata del Pci. Uno dei motivi per cui Berlinguer è passato alla storia è sicuramente il dissenso dei comunisti nei confronti della politica sovietica e la conseguente condanna dell’intervento sovietico in Cecoslovacchia.

Segretario del Pci

Berlinguer toccò l’apice del consenso del 1972 quando divenne segretario del Pci, riprendendo la formula che già fu di Togliatti. L’idea di partito che aveva il politico sardo andava ben oltre il concetto di classe operaia, abbracciando anche moti di forza e guida del paese.

Nel 1976 grazie all’abile guida di Enrico Berlinguer il partito comunista raggiunse il 34,3%. Un successo elettorale e politico che spianò la strada al famoso “compromesso storico” con il solo obiettivo di mediare tra forza comunista e democristiana.

Nel 1978 incontrò Aldo Moro, leader democristiano,  al quale chiese di agevolare l’accesso dei comunisti al governo. Una proposta che porterà al rapimento di Moro da parte delle Brigate Rosse che uccideranno il 9 maggio del ’78 siglando la fine della solidarietà nazionale pattuita con Berlinguer. Nel corso di tutta la sua attività politica Berlinguer trovò il favore anche degli oppositori per il suo corretto uso di fare politica. Celebre è la presa in braccio tra il segretario del Pci e l’attore Roberto Benigni che avvenne nel 1983 durante la manifestazione per la pace del 16 giugno.

La morte

Il 7 giugno dell’ ’84 Enrico tenne un comizio a Padova, pur essendo visibilmente provato, di lì a poco ebbe un malore e fu immediatamente trasportato in ospedale. Morirà 4 giorni dopo, l’11 giugno, in ospedale. I funerali si tennero il 13 giugno a Roma in un affollatissimo corteo che coinvolse, amici, alleati e nemici.

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