Biga di Morgantina: ritrovata dopo il furto del 2017



modena via caruso
immagine da pixabay

Ritrovata la biga Morgantina grazie ad un’operazione dei Carabinieri. I militari hanno sgominato la banda di 17 persone che con un elicottero l’aveva rubata dal cimitero di Catania

La biga di Morgantina, reperto archeologico di encomiabile valore, è stata ritrovata dopo che nel 2017 era stata trafugata. Responsabili della profanazione, una banda composta da 17 persone che con un elicottero erano riusciti a portarla via dal cimitero di Catania, nel quale era custodito.

Un blitz dei Carabinieri del comando provinciale di Catania ha sgominato i malviventi. L’operazione è partita da un provvedimento emesso dalla locale Procura. L’inchiesta ha consentito di rintracciare e di fermare le persone incriminate. Gli individui sono stati definiti di elevata pericolosità sociale e dediti alla commissione di reati contro il patrimonio nelle province di Catania, Enna e Siracusa.

La biga di Morgantina è così detta per il luogo in cui è stata scoperta alla fine dell’Ottocento. Si tratta di una imponente struttura bronzea rinvenuta nell’attuale sito archeologico di Morgantina, in provincia di Enna. I carabinieri hanno scovato il reperto all’interno di una stanza segreta ricavata in una villa privata in Piazza Armerina (Enna). In questa abitazione sono stati trovati soltanto i due cavalli in bronzo, mentre il resto della biga è stato nascosto in un garage nel catanese.

L’intervento dei militari è stato fondamentale, non solo ha consentito di riportare alla luce un reperto dal valore culturale inestimabile, ma ha inoltre impedito alla banda di destinare la biga di Morgantina al mercato nero delle opere d’arte. Una volta assemblato il pezzo, la banda criminale contava di raggiungere un ricavato di almeno due milioni di euro.

 

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