11 Maggio 2022 - 09:37

Social Card e Bonus Spesa 2022: come ottenerli

Sono due delle misure approntate dal Governo per far fronte alla crisi economica innescata dalle tensioni internazionali: facciamo chiarezza su Social Card e Bonus Spesa 2022

200 Euro

Sono due delle misure approntate dal Governo per far fronte alla crisi economica innescata dalle tensioni internazionali: facciamo chiarezza su Social Card e Bonus Spesa 2022

Anche per il mese di Maggio, alcuni Comuni italiani hanno riaperto i bandi per l’accesso al Bonus Spesa 2022: un contributo economico, che può arrivare fino a 800 Euro, rivolto alle famiglie in particolare difficoltà economica che può essere utilizzato per l’acquisto di beni di prima necessità ed in alcuni casi anche per il pagamento delle bollette.

I requisiti per fruire del Bonus Spesa 2022 variano da Comune a Comune (il bando è consultabile nel dettaglio in una sezione dedicata del sito ufficiale dell’Ente di riferimento): in generale, ai fini dell’assegnazione del contributo si guarda alla situazione reddituale (hanno la precedenza le famiglie con ISEE più basso) e alla composizione del nucleo familiare (con una corsia preferenziale per le famiglie più numerose). Altri requisiti possono essere il non aver mai fruito prima dello stesso sussidio e non essere già percettori di un altro aiuto statale, per esempio il Reddito di Cittadinanza.

La Social Card

Altra misura approntata per far fronte alla crisi economica innescata dalle tensioni internazionali è la cosiddetta Social Card o Carta degli Acquisti: si tratta di una tessera su cui ogni due mesi, e potenzialmente per sempre, viene caricato un importo di 40 Euro che serva alle famiglie più bisognose per gli acquisti presso supermercati, store alimentari e farmacie.

Possono fare richiesta della social card gli over 65 e le famiglie con bambini che abbiano meno di 3 anni. La soglia del patrimonio mobiliare per accedere al sussidio è fissata a 15.000 Euro. E’ necessario infine che il mittente della domanda, che può essere presentata tramite l’apposita piattaforma del Mef, sia cittadino europeo (o comunque in possesso di regolare permesso di soggiorno) e risulti intestatario delle utenze di luce e gas del proprio nucleo familiare.