“Comunicazione e Linguaggio” a scuola: la proposta di Biagio Maimone contro cyberbullismo e odio online
L’obiettivo è fornire agli studenti, fin dalla scuola primaria, gli strumenti necessari per affrontare i nuovi linguaggi tecnologici e imparare a contrastare fenomeni come il cyberbullismo e l’incitamento all’odio
Il giornalista Biagio Maimone ha avanzato al Governo una proposta volta a introdurre la Comunicazione come materia di insegnamento nelle scuole, a partire dall’obbligo scolastico. Secondo Maimone, il primo compito della scuola è educare i giovani a distinguere il bene dal male.
L’avvento delle nuove tecnologie, dei social network, dei media digitali e dell’intelligenza artificiale rende necessario definire regole precise per il loro utilizzo, assegnando alla scuola il ruolo di insegnare i principi etici che devono guidare la comunicazione. L’obiettivo è fornire agli studenti, fin dalla scuola primaria, gli strumenti necessari per affrontare i nuovi linguaggi tecnologici e imparare a contrastare fenomeni come il cyberbullismo e l’incitamento all’odio.
Il progetto, attualmente in fase di elaborazione, prevede l’introduzione di una nuova materia dedicata alla Comunicazione. Maimone intende sottoporre al Governo l’idea di un insegnamento mirato a far comprendere agli studenti il valore della comunicazione nelle relazioni umane, il suo impatto e la sua capacità di influenzare la società.
Secondo il giornalista, oggi assistiamo a una vera e propria “subcultura della comunicazione” che rischia di impoverire i rapporti umani. “Alcuni media, e i social in particolare, veicolano messaggi pervasi dalla violenza, dall’odio sociale e dall’intento di screditare chi viene percepito come avversario”, afferma Maimone.
Per lui, la parola è il fondamento dell’esistenza umana: ha il compito di interpretare la vita nelle sue molteplici forme, di sostenere i processi vitali della società e di essere sempre umanizzante e dialogante. Maimone denuncia come il linguaggio sia spesso ridotto a un’arma di offesa, uno strumento per diffondere fake news, menzogne e distorsioni della realtà. Ritiene, quindi, urgente un’azione educativa che riporti al centro il valore autentico della comunicazione.
Con l’accesso indiscriminato ai social, anche i più piccoli si trovano esposti a contenuti diseducativi. Per questo, Maimone sottolinea la necessità di un’educazione che, già dall’infanzia, aiuti a distinguere i contenuti che diffondono “il male” da quelli che promuovono “il bene”. Tale percorso educativo è, per lui, imprescindibile per evitare un’involuzione morale della società, sempre più bombardata da messaggi dannosi e privi di valori.
Maimone afferma: “Siamo di fronte ad una svolta epocale che vedrà anche l’avvento di nuove tecnologie, tra cui l’intelligenza artificiale, che devono essere governate attraverso una sapiente opera educativa della collettività, a partire dall’infanzia, per evitare danni irreparabili che possano scaturire da uno sviluppo selvaggio ed incontrollato di tali tecnologie. Ed ecco, pertanto, la necessità, di dar corso ad un processo pedagogico, che prenda le mosse dalle scuole elementari, che educhi i bambini a discernere i valori dai disvalori che una comunicazione selvaggia può generare, affidata all’arbitrio di chi trae vantaggio dall’inganno e dal proliferare del pensiero superficiale, che genera odio sociale, il bullismo, il cyberbullismo”.
Autore del libro “La Comunicazione Creativa per lo sviluppo socio-umanitario”, Maimone intende proporre ufficialmente il progetto al Governo, chiedendo che la materia “Comunicazione e Linguaggio” entri nei programmi scolastici. A tal fine, consulterà anche l’Ordine dei Giornalisti per presentare una proposta dettagliata.
Per Maimone, insegnare il valore della parola e della comunicazione deve diventare un compito prioritario della scuola e delle istituzioni, affinché si diffonda una cultura fondata su amore, dialogo, gentilezza, solidarietà e rispetto reciproco. “Affidiamo il destino dell’umanità all’opera educativa che pone al centro l’educazione delle coscienze attraverso l’insegnamento dell’arte comunicativa, del linguaggio creativo per eccellenza, che apre le porte alla conoscenza profonda ed autentica della vita interiore ed esteriore dell’essere umano”, ha auspicato Maimone.
