Britney Spears rompe il silenzio: “Piango ogni giorno”

AttualitàBritney Spears rompe il silenzio: "Piango ogni giorno"

Dopo oltre 10 anni di silenzio, Britney Spears ha rotto il silenzio: “Ero sorvegliata 24 ore su 24. Mi guardavano mentre mi cambiavano, non avevo privacy”

Dopo oltre 10 anni di silenzio, Britney Spears ha deciso di parlare: “Ho detto al mondo intero che sto bene e sono felice. È una bugia. Pensavo che dicendolo abbastanza forse sarei diventata felice, ma non volevo ammetterlo. Ero sotto shock. Sono traumatizzata. Ora vi dico la verita, ok? Non sono felice. Non riesco a dormire. Sono arrabbiata da matti. E sono depressa. Piango ogni giorno“. 

Un’udienza virtuale nella Stanley Mosk Courthouse di Los Angeles in cui, per oltre 20 minuti, Britney Spears ha parlato in tribunale e ha chiesto di essere liberata dalla tutela del padre che va avanti dal 2008. Finalmente la pop star americana ha deciso di rompere il silenzio dopo oltre 13 anni: “Tutto ciò che mi succedeva doveva essere approvato da mio padre e lui amava il controllo di poter ferire sua figlia al 100.000 per cento. Lavoravo sette giorni su sette, niente giorni liberi, in California l’unica cosa simile è chiamata traffico sessuale. Far lavorare qualcuno contro la propria volontà, togliergli ogni cosa – carte di credito, contanti, telefono, passaporto -, e metterlo in una casa controllato da altre persone. Vivevano tutti con me, le infermiere, la security 24 ore su 24. Mi guardavano mentre mi cambiavo ogni giorno, nuda, mattino pranzo e sera. Non avevo privacy“.

Britney Spears ha raccontato di esser stata obbligata ad affrontare il tour nel 2018 e ha definito “abusivo” il comportamento di un terapeuta che l’ha seguita a lungo. La pop star racconta di aver detto no a una coreografia che non le piaceva e di essere stata immediatamente accusata di non collaborare e di non prendere le sue medicine: “Così di punto in bianco il terapeuta mi ha dato il litio. Mi ha tolto le medicine normali che prendevo da cinque anni. Ma il litio è molto, molto forte. Mi sentivo ubriaca, avevo paura“.

Merito di avere una vita, sono stanca di sentirmi sola

Oltre a chiedere che la tutela paterna venga tolta ha detto di voler procedere legalmente contro la sua famiglia. “Non posso sposarmi o avere un figlio. Ho una spirale, così non resto incinta. Volevo toglierla, per poter provare ad avere un altro figlio, ma questo “team” non mi fa andare dal medico a toglierla perché non vogliono che abbia altri figli. Merito di avere una vita. Ho lavorato per tutta la vita. E sono stanca di sentirmi sola“.

Lucia Romaniello
Intuitiva, tenace, energica e sincera. Amo profondamente la musica perché, come direbbe un grande Maestro, ci insegna la cosa più importante: ascoltare. Frequento il DAMS all'Università degli Studi di Salerno e sono una grande sognatrice.

Covid-19

Italia
97,220
Totale di casi attivi
Updated on 5 August 2021 - 04:12 04:12