Bruegel, restaurato il suo dipinto “Margherita la pazza”

Bruegel

Il quadro di Pieter Bruegel “Margherita la pazza” sarà esposto di nuovo alla Casa Museo Mayer van den Bergh dopo un restauro e in occasione dei 450 anni dalla morte del suo autore

Dopo un restauro il dipinto di Pieter Bruegel “Dulle Griet – Margherita la Pazza”, sarà nuovamente esposto per farsi ammirare alla Casa museo Mayer van den Bergh.

Il  Kunsthistorisches Museum di Vienn si è preso cura di questa opera che, dopo 450 anni dalla morte dell’artista, vedrà di nuovo la luce.

In occasione dell’omaggio ai Maestri fiamminghi, dopo Rubens e Van Eryk subito dopo, è il turno di Pieter Bruegel Il Vecchio, con la sua collezione “I dodici proverbi”.

Analisi dell’opera

Dulle Griet, ovvero Margherita la Pazza era una strega della tradizione fiamminga simbolo dell’avarizia e, forse, una trasposizione di Margherita di Antiochia, la santa che vinse il diavolo.

Dal restauro è emersa una una scala cromatica molto vivace che contrasta con la cupezza del tema ritratto.

Inoltre ha svelato dei dettagli segreti come un orsetto di peluche, un paesaggio ed altri che raccontano il quadro.

Ad esempio il segno “Dul” non è attribuito al Maestro, ma è postumo da altri. Inoltre è mistero sulla sua vera origne: pare che il dipinto non sia stato creato nel 1561, ma nel 1562 e ciò determina anche un cambio di località.

Lui infatti in quell’anno si trasferì da Anversa a Bruxelles.