22 Novembre 2023 - 10:00

Bullismo, Cyberbullismo e violenza di genere: aperti sportelli in alcune scuole

L’iniziativa ha già avuto inizio lo scorso anno in alcune scuole aderenti al progetto di diverso ordine e grado delle città di Trani

bullismo

L’Ambito Territoriale Sociale Trani-Bisceglie e il Centro Antiviolenza Save, gestito dalla Cooperativa Promozione Sociale e Solidarietà, grazie ai programmi antiviolenza “NIKE 3” della Regione Puglia, hanno promosso la realizzazione di uno sportello informativo d’ascolto all’interno delle scuole incentrato sul tema della violenza di genere e del contrasto al bullismo e cyberbullismo. Lo sportello d’ascolto è rivolto a genitori, insegnanti e personale scolastico.

L’iniziativa ha già avuto inizio lo scorso anno in alcune scuole aderenti al progetto di diverso ordine e grado delle città di Trani e di Bisceglie ed è ripartito dal mese di novembre per l’anno scolastico in corso. L’intervento prevedrà anche momenti di sensibilizzazione orientati alla riflessione sulle differenze di genere, al riconoscimento e al contrasto della violenza in ogni sua forma.

Gli sportelli sono presenti nelle seguenti scuole:

  • Scuola secondaria di primo grado Rocca-Bovio-Palumbo (Trani)
  • Scuola secondaria di primo grado G. Baldassarre (Trani)
  • Scuola primaria Petronelli (Trani)
  • Scuola secondaria di secondo grado De Sanctis (Trani)
  • Scuola secondaria di primo grado Monterisi (Bisceglie)
  • Scuola secondaria di secondo grado Dell’olio (Bisceglie)

Per ogni istituto è prevista un’apertura mensile dello sportello d’ascolto della durata di un’ora con la presenza di due operatrici. In tale sportello le operatrici potranno dare indicazioni alle donne che vi accedono sui servizi offerti del centro antiviolenza.

Lucia de Mari, assessore del Comune di Trani alle pari opportunità, lotta alla violenza di genere e nei confronti dei minori, sottolinea l’impegno dell’Ambito territoriale in questo tipo di iniziative: “Abbiamo il dovere di essere in prima linea nelle scuole, luogo fondamentale e presidio sul territorio per l’educazione affettiva e contro la violenza  di genere e sulle donne. Lo sviluppo di una comunità educante nasce attraverso azioni costanti e programmate, le uniche in grado di favorire un vero e profondo cambiamento culturale capace di sradicare sentimenti di discriminazione, odio e pregiudizio”.