Cannabis light: l’emendamento dei 5 Stelle dopo il sì della Cassazione



Cannabis Light
Immagine da Pixabay

La Cassazione approva l’emendamento per legalizzare la cannabis light. Soddisfatti gli esponenti del Movimento 5 Stelle dopo le polemiche dello scorso anno

Il Movimento 5 Stelle lo aveva detto nel Dicembre dello scorso anno “non ci fermeremo” e nei buoni propositi del 2020 riesce a guadagnare una vittoria significativa. Da anni ormai ci si interroga sulla possibilità di rendere legale la cannabis e da oggi questo sarà possibile, anche se non mancano problemi.

Una vittoria anche per i migliaia di agricoltori che nello scorso anno hanno visto la norma rimbalzare tra un no e sì di Camera e Senato. Per il M5S si tratta di una novità assoluta e che porterà grandi cambiamenti togliendo una fetta di mercato alle organizzazioni criminali.

La proposta

La proposta prevede l’uso «in forma essiccata, fresca, trinciata o pellettizzata ai fini industriali, commerciali ed energetici» di cannabis in cui il contenuto di tetraidrocannabinolo (Thc) sia inferiore allo 0,5 per cento.

Una proposta che ha dei riscontri anche sul piano economico. Legalizzare la cannabis significa portare nella cassa dello Stato una somma cospicua di denaro. Basti pensare che il giro d’affari è stato stimato in 150 milioni di euro nel 2018.  Per il 2021 il giro di affari previsto su scala europea è di 36 miliardi di euro, visto il crescente interesse da parte di vari settori tra cui farmaceutica, cosmesi, alimentare, packaging, edilizia e design.

Il senatore del M5S Matteo Mantero – promotore della proposta – spinge perchè l’emendamento diventi legge nel minor tempo possibile. «E’ una corsa contro il tempo. Marzo e aprile sono i mesi in cui si semina, altrimenti si perdono i raccolti e si mandano sul lastrico 12 mila famiglie», osserva il senatore Mantero che insieme alla dem Cirinnà aveva firmato l’emendamento dichiarato inammissibile in Senato.

«E’ assurdocontinua Mantero – che in Italia si stia parlando ancora di canapa industriale mentre nel resto del mondo legalizzano la marijuana. Chi parla di droga dimostra grande ignoranza sul tema». «E’ arrivato il momento di accelerare. Non ci diamo per vinti», sottolinea anche la dem Cirinnà.

 

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