Carla Fracci
Screenshot da Youtube

Tra gli aneddoti affettuosi e divertenti che omaggiano Carla Fracci anche quello di Virginia Raffaele, dal backstage di “Facciamo che io ero”: “Grazie per avermi corretto un port de bras”

Nel ricordo colmo di gratitudine che Roberto Bolle ha reso a colei che ha battezzato il suo esordio sulle scene, lo spettacolo era Lo Spettro della Rosa in Giappone, è condensata l’essenza di Carla Fracci, che è diventata la stella italiana della danza più amata al mondo non solo per il suo indubbio carisma (“Quella luce che ti si accende quando sei in scena, e che in lei brillava come in poche altre”) ma anche per la ferrea volontà con cui ha reso il Balletto un’arte sempre più accessibile, portandolo  spesso oltre le platee teatrali per contaminarlo con altri media e linguaggi, su tutti la tv.

Potrebbe interessarti:

E proprio in tv l’iperbole di Carla Fracci presto rivivrà.  L’etoile, arrivata alla danza un po’ per caso, grazie all’intuizione di un’amica di famiglia che le aveva riconosciuto una precoce eleganza nei movimenti ed un’innata musicalità solo vedendola ballare un valzer con il padre tranviere, sarà infatti al centro  del biopic “Carla”, in arrivo questo autunno su Raiuno. Ad interpretarla Alessandra Mastronardi che la ricorda così in una storia Instagram:

“Come una libellula ferma nell’aria ma con le ali in perenne, impercettibile movimento , leggera e nello stesso tempo fortissima, elegante, bellissima. Sei andata via così, tu che amavi così tanto le libellule (…) Ci hai lasciato un meraviglioso messaggio, che con il vero lavoro, i sacrifici, cuore e dedizione i sogni diventano più tangibili e veri. Addio, dolce Signora della danza. E’ stato più che un onore aver avuto la possibilità di entrare nelle tue scarpette”.

Il prossimo 20 Agosto Carla Fracci avrebbe compiuto 85 anni: qualche giorno dopo a Cervia si terrà un gala di danza in suo onore, e a cui lei avrebbe tanto voluto partecipare, nel corso del quale si esibirà anche Giulia Stabile, ballerina 18enne e neo-vincitrice di Amici di Maria De Filippi, che ricorda l’indimenticabile Tatiana in Onegin (ruolo che Carla Fracci ebbe a 60 anni) postando sul proprio profilo  Instagram  lo stralcio di una sua ospitata in una passata edizione del talent Mediaset ed una frase in cui lei stessa, prima ballerina del Teatro alla Scala di Milano dal 1958, prova a spiegarsi il segreto del suo successo:

“Sa qual è la mia forza? Sapevo da dove venivo e volevo farcela. Ecco: decoro, dignità, voglia di fare. Non la rabbia, il disfattismo, l’invidia sociale, non il rancore che oggi è così diffuso”.

Negli ultimi anni infine, il pubblico televisivo ha potuto apprezzare il lato più profondamente autoironico di Carla Fracci, merito anche delle imitazioni di Virginia Raffaele che sui social scrive:

Non dimenticherò mai quando abbiamo ballato insieme e soprattutto non dimenticherò mai la tua dedizione e serietà anche nel fare una cosa buffa”, il ricordo va chiaramente  al momento in cui Fracci e Raffaele (quest’ultima nei panni di una delle gemelle Kessler) hanno ballato il Dadaumpa nel corso di una puntata  del one-woman show di Virginia “Facciamo che io ero”, in onda su Raidue nella primavera del 2017, e poi fluisce: Una parte di me ballerà per sempre (indegnamente) con te (…) Grazie per tutto quello che mi hai dato, consapevolmente e inconsapevolmente. Grazie per aver capito la stima che avevo per Te. Grazie per avermi abbracciata più volte e grazie per avermi corretto un port de bras”.

Letture Consigliate