Caruso, “Qui dove il mare luccica…”



“E tira forte il vento su una vecchia terrazza, davanti al golfo di Surriento”, così Lucio Dalla omaggiò il celebre tenore Enrico Caruso

“Caruso”, nata per caso, in una cornice deliziosa come Sorrento, presso il “Grand Hotel Excelsior Vittoria”. Capolavoro, inciso nel 1986, ben trent’anni fa, e che ha venduto nove milioni di copie in tutto il mondo.

Grand Hotel Excelsior Vittoria, a Sorrento
Grand Hotel Excelsior Vittoria

In quel tempo, Lucio Dalla uscì in barca per una gita verso Capri, ma un guasto lo costrinse a tornare indietro e a soggiornare presso l’Excelsior Vittoria di Sorrento, nella famosa  ‘ suite Caruso ‘, dove 65 anni prima l’omonimo tenore, trascorse i suoi ultimi giorni di vita prima di trasferirsi a Napoli, dove si spense.

Qui i proprietari dell’albergo raccontarono a Dalla la storia del tenore ‘ Enrico Caruso’, la stessa storia che lo affascinò a tal punto da dedicargli uno dei suoi più grandi successi, ‘ Caruso’ , tra le più belle canzoni, con un ritornello particolare , con chiari riferimenti alla magia della canzone napoletana, tra le più apprezzate di sempre.

Proprio in quella stanza, il tenore Caruso dava lezioni di canto, ad una ragazza, la sua passione, tant’è che si invaghì di lei.

Lucio Dalla
Lucio Dalla

E quella notte d’estate,  Lucio Dalla, poche ore dopo aver saputo di quella storia meravigliosa, non chiuse occhio.  Si sentì così  ispirato, che iniziò a scrivere e a comporre le prime note,  da solo con i ricordi di una storia intensa,  con un pianoforte utilizzato dallo stesso Caruso,  solo, sotto le stelle, con la vista di un mare immenso , come un tappeto blu di deliziose barchette, illuminato dal bagliore della luna.

“Caruso”, capolavoro eseguito dai più grandi artisti  del mondo, da Pavarotti a Bocelli, da Al Jarreau a Julio Iglesias, e molti altri.

‘ Te voglio bene assai
ma tanto tanto bene sai
e’ una catena ormai
e scioglie il sangue dint’e vene sai ‘

Ritornello cantato da tutti. Quelle parole che ti penetrano dentro, ti toccano il cuore, l’anima. E’evidente la forza dell’amore, con cui viene descritto, quell’amore avvolgente del tenore nei confronti di una fanciulla, quella passione che non gli è indifferente e non potrà mai esserlo.

Enrico Caruso
Enrico Caruso

‘ Potenza della lirica
dove ogni dramma e’ un falso
che con un po’ di trucco e con la mimica
puoi diventare un altro
Ma due occhi che ti guardano
così vicini e veri
ti fanno scordare le parole
confondono i pensieri.’

Un tenore, un’artista, quando interpreta, può rappresentare vari personaggi, può indossare varie maschere, le stesse inflitte dalla società, da un copione,  ma quando si trova davanti all’amore, è realmente se stesso, dimentica tutto, vive solo quel momento tanto felice.

L’immagine di un uomo, che oltre al successo, ha avuto anche i suoi momenti di solitudine ma l’amore lo ha reso libero di tutto, gli ha regalato negli ultimi istanti della sua vita una felicità indissolubile.

Forse qualcuno si rispecchia e si rivede in un testo così intenso, qualcun’altro no, perché ogni essere umano ha una sua storia da raccontare, ma è impossibile non emozionarsi ascoltandola, perché solo l’amore, quello vero, può togliere le maschere che indossiamo e rivelare quel che sentiamo dentro, nell’anima e nei pensieri.

Un brano che non si può dimenticare, mai.

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