Caso Gregoretti, Salvini scrive a Mattarella: “Voglio un processo giusto”



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La lettera del leader della Lega, dopo l’articolo de ‘La Verità’ sui presunti attacchi di Palamara: “Contro di me un’offensiva, voglio un giusto processo”

Matteo Salvini, in vista delle udienze di ottobre del caso Gregoretti, in cui è imputato per sequestro di persona, ha inviato una lettera al Capo dello Stato per avere garazie sulle processo visti gli ultimi presunti attacchi arrivati dalla magistratura.

Salvini parte da un articolo del quotidiano La Verità, in cui sono state pubblicate alcune chat Whatsapp risalenti al 2018 del pm Palamara, dalle quali si evince la poca imparzialità del magistrato che scrive:“Salvini ha ragione, ma va attaccato”. Va precisato comunque che la dichiarazione è la sola di Palamara nelle conversazioni in cui si parla di attacchi a Salvini, infatti, i colleghi magistrati non hanno mai rilanciato la questione.

L’articolo della Verità documenta uno scenario gravissimo: diversi magistrati nei loro colloqui privati concordavano su come attaccare la mia persona” – si legge nella lettera – E’ innegabile che la fiducia nei confronti della Magistratura adesso vacilla al cospetto delle notizie sugli intendimenti di alcuni importanti magistrati. L’avversione nei miei confronti  è evidente al punto che, secondo quanto risulta dalle intercettazioni riportate sul quotidiano, uno dei magistrati, il dottor Palamara, pur riconoscendo le ragioni della mia azione politica, individuava nella mia persona un obiettivo da attaccare a prescindere. Intenzione che veniva condivisa da altri magistrati“. 

Poi Salvini continua:“Le intercettazioni pubblicate documentano come l’astio nei miei riguardi travalichi in modo evidente una semplice antipatia. In tal senso è inequivocabile il tenore delle comunicazioni dei magistrati. Non so se i vari interlocutori facciano parte di correnti della Magistratura o se abbiamo rapporti con i magistrati che mi giudicheranno tuttavia è innegabile che la fiducia nei confronti della Magistratura adesso vacilla al cospetto delle notizie sugli intendimenti di alcuni importati magistrati italiani.”

Alla fine della lettera poi si capisce vero obiettivo di Salvini che scrive:“Come noto, a ottobre inizierà l’udienza preliminare innanzi al GUP presso il Tribunale di Catania ove sono chiamato a rispondere dell’ipotesi di sequestro di persona per fatti compiuti nell’esercizio delle mie funzioni di Ministro dell’Interno. Mi appello – qui si riferisce a Mattarella – al Suo ruolo istituzionale, quale Presidente della Repubblica e del CSM, affinché mi venga garantito, come deve essere garantito a tutti i cittadini, il diritto ad un processo giusto, davanti a un giudice terzo e imparziale, nel rispetto dell’art. 111 della Costituzione“.

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