Catalogna, oltre mezzo milione di manifestanti per la protesta



Catalogna
Immagine da Pixabay

Sono cinque le marce dei manifestanti per la Catalogna contro la condanna dei leader secessionisti. Intanto, la Polizia continua gli arresti

Una situazione di completo caos. Oltre mezzo milione di persone, secondo la Guardia urbana, la polizia municipale di Barcellona, stanno partecipando alla protesta in corso nel centro della città. Nella notte Vox ha denunciato il presidente della Generalitat catalana Quim Torra e ne ha chiesto “l’arresto immediato“. La stessa formazione politica ha dato l’annuncio con un tweet. Una situazione che diventa, di ora in ora, sempre più insostenibile in Catalogna, dove la secessione, ormai, ha preso una piega irrecuperabile.

La formazione di estrema destra accusa Torra di ribellione, disordini pubblici, manifestazione illecita e collaborazione con organizzazioni terroristiche. Inoltre, il partito guidato da Santiago Abascal ha espressamente chiesto l’apertura di un’inchiesta che individui e porti all’arresto dei leader di “Tsunami Democratico“, gruppo accusato di affiliazione terroristica.

La polizia nazionale ha utilizzato gas lacrimogeni e proiettili di gomma contro i manifestanti, i quali avevano costruito barricate e lanciato oggetti contro gli agenti. I disordini sono iniziati a pochi metri dal quartier generale della polizia nazionale e si sono estesi in piazza Urquinaona, dove decine di uomini incappucciati continuano a lanciare pietre contro i poliziotti.

Il numero delle persone arrestate in Catalogna è salito a 22 (tra cui ben quattro minorenni), mentre il numero dei feriti è salito a 89. Quanto ai feriti, 60 sono stati registrati a Barcellona, 12 a Girona, 6 a Tarragona e 6 a Lleida. La polizia ha inoltre informato che due agenti sono stati feriti al capo da lanci di pietre.

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