C’è Tempo: testo e significato della canzone di Ivano Fossati



Ivano Fossati

Testo e significato della canzone “C’è Tempo” di Ivano Fossati, che questa sera sarà eseguita da Anastasio durante la prima puntata di X Factor 12

“C’è Tempo” è una delle canzoni più rappresentative di Ivano Fossati, contenuta nel suo sedicesimo album in studio “Lampo Viaggiatore”, uscito per CBS il 7 Febbraio 2003.

Analisi del testo

Il tempo, il suo fluire, è ovviamente il tema centrale della canzone. Ad ogni strofa della canzone è però associata una sensazione, oserei dire quasi un’età della vita, per rimanere in metafora.

La prima strofa è dominata dalla disillusioneDicono che c’è un tempo per seminare e un altro che hai voglia ad aspettare”, quando non da vera e propria delusione per ciò che non è stato: “un momento che era meglio partire e quella notte che noi due era meglio parlarci”.

Nella seconda parte Ivano Fossati è perfetto cantore dell‘attesa: “E da un anno non torno, da mezz’ora sono qui arruffato nella sala d’aspetto di un tram che non viene“, ma anche qui il suo canto non è scevro da una punta di rammarico di chi, ormai ha visto tutto e non sa più cosa aspettarsi: “E quello dopo perduto via, senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata la sua fotografia“.

La canzone si chiude con una sensazione luminosa e vibrante di speranza. Una speranza che costa fatica guadagnarsela, costruirla (“C’è un tempo bellissimo tutto sudato“), che ti coglie alla sprovvista (“che buffi saremo se non ci avranno nemmeno avvisato“), ma che ci accomuna tutti in questo cammino che chiamiamo vita, un cammino che ha più senso se percorso insieme (“un tempo in cui mi vedrai accanto a te nuovamente, mano alla mano”).

Altre interpretazioni

“C’è Tempo” di Ivano Fossati sarà eseguita questa sera da Anastasio durante la prima puntata Live di X Factor 12.

Anche Fiorella Mannoia ha cantato questo pezzo includendolo nell’album di cover “Ho imparato a sognare” (2009).

Nel 2017 la cantautrice Amara ha incluso “C’è Tempo” nel suo secondo album “Pace”, incidendola in duetto con Simona Molinari.

Il testo

Dicono che c’è un tempo per seminare
e uno che hai voglia ad aspettare
un tempo sognato che viene di notte
e un altro di giorno teso
come un lino a sventolare.

C’è un tempo negato e uno segreto
un tempo distante che è roba degli altri
un momento che era meglio partire
e quella volta che noi due era meglio parlarci.

C’è un tempo perfetto per fare silenzio
guardare il passaggio del sole d’estate
e saper raccontare ai nostri bambini quando
è l’ora muta delle fate.

C’è un giorno che ci siamo perduti
come smarrire un anello in un prato
e c’era tutto un programma futuro
che non abbiamo avverato.

È tempo che sfugge, niente paura
che prima o poi ci riprende
perché c’è tempo, c’è tempo c’è tempo, c’è tempo
per questo mare infinito di gente.

Dio, è proprio tanto che piove
e da un anno non torno
da mezz’ora sono qui arruffato
dentro una sala d’aspetto
di un tram che non viene
non essere gelosa di me
della mia vita
non essere gelosa di me
non essere mai gelosa di me.

C’è un tempo d’aspetto come dicevo
qualcosa di buono che verrà
un attimo fotografato, dipinto, segnato
e quello dopo perduto via
senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata
la sua fotografia.

C’è un tempo bellissimo tutto sudato
una stagione ribelle
l’istante in cui scocca l’unica freccia
che arriva alla volta celeste
e trafigge le stelle
è un giorno che tutta la gente
si tende la mano
è il medesimo istante per tutti
che sarà benedetto, io credo
da molto lontano
è il tempo che è finalmente
o quando ci si capisce
un tempo in cui mi vedrai
accanto a te nuovamente
mano alla mano
che buffi saremo
se non ci avranno nemmeno
avvisato.

Dicono che c’è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c’era un tempo sognato
che bisognava sognare.

 

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