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L’osservatorio del calcio ha analizzato i saldi delle squadre dei 5 campionati europei più importanti. Dominano le inglesi, a sorpresa una “piccola” italiana nella top 20

La pandemia e la conseguente grave crisi economica hanno messo a dura prova il benessere del giro d’affari legato al calciomercato. Quello che fino all’anno scorso era il momento in cui le grandi squadre davano spettaccolo con operazioni sempre più onerose, oggi si è trasformato in un occasione in cui far quadrare i conti.

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Con la speranza che il momento di difficoltà passi alla svelta e si ritorni alla normalità anche in quel campo d’affari, è tempo di fare bilanci su quello che è stato il calciomercato delle squadre europee negli ultimi anni. A fare le pulci ai club più spendaccioni e non, ci ha pensato il Cies, l’osservatorio del calcio, che ha stilato una speciale classifica considerando i disavanzi economici dei vari club. Un criterio per capire chi ha investito di più, rischiando in molti casi anche di infrangere le norme sul fair-play finanziario.

Da un primo sguardo alla top 20 di questa lista non si può non notare la massiccia presenza di squadre inglesi. Al primo e al secondo posto infatti troviamo il City e lo United che con 630 e 586 milioni si confermano tra le squadre più investitrici. Dati però da analizzare anche in relazione dei risultati conseguiti negli anni. Se per il City sono arrivati in particolare due titoli nazionali e il consolidamento di una reputazione anche a livello europeo, per lo Udited è arrivata solo una Coppa di Lega nel 2017. Bottino misero per i Red Devils che negli ultimi anni, soprattutto in Europa, sono stati anonimi.

La classifica

Al terzo posto il Barcellona che ha accumulato negli ultimi 5 anni un disavanzo di 471 milioni. Ma gli spagnoli possono consolarsi perchè, tra tutte le squadre sono quelli che hanno totalizzato, insieme alla Juventus, il maggior numero di entrate finanziarie (700 milioni). Passivo che comunque resta pesante e i problemi di liquidità recenti sono ben noti. Problemi di liquidità che invece non sembra avere il PSG che nonostante la posizione, a soli 20 milioni di distanza dal passivo catalano, sembra contare ancora sulla potenza economica della proprietà catariota.

Le italiane

La prima italiana in classifica è l’Inter che si piazza al quinto posto con un disavanzo di 386 milioni. Anche qui i molti soldi spesi sul mercato non hanno portato a vittorie sul campo. Basti pensare che gli ultimi trofei in casa nerazzurri sono arrivati nella stagione post triplete. La proprietà cinese ha fin da subito deciso di pensare in grande, ma per il momento resta solo un grande debito da appiattire. Antonio Conte riuscirà a portare a casa un titolo che manca da oltre 10 anni?

Nella classifica del Cies, il Milan si ferma a 311 milioni di perdite dovute in gran parte alla finestra di mercato del 2017 che fu particolarmente onerosa per le casse rossonere. Tra le più virtuose tra le italiane e non, sicuramente la Juventus che ha un disavanzo di “soli” 250 milioni. La Vechhia Signora oltre a far registrare il maggior ricavo tra tutti i club, superando anche il Barcellona, è riuscita ad ottenere anche risultati sul campo. Inutile dire che l’arrivo di Ronaldo ha dato ancora più slancio al brand, ma va lodata la grande capacità della società bianconera nel tenere i conti bilanciati. Ad incidere su questi conti sicuramente le plusvalenze dell’era Marotta, in primis Pogba. A soprendere tra le italiane è la presenza, però, di una “piccola” del nostro campionato ovvero il Parma che negli ultimi 5 anni, secondo i dati del Cies, ha registrato un disavanzo di 158 milioni.

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