27 Maggio 2022 - 13:25

Concessioni balneari: cosa c’è nell’accordo in arrivo in Senato

ciampolillo, riforma Concessioni Balneari

Il decreto sulle concessioni balneari arriverà in Senato lunedì prossimo. Che cosa è previsto nell’accordo che sarà discusso prossimamente?

Un nuovo accordo per quanto riguarda una questione davvero spinosa nella maggioranza. La questione delle concessioni balneari ha creato non poche turbolenze nelle ultime settimane di Governo. Il provvedimento sarà discusso in Senato durante la prossima settimana, lunedì 30 Maggio. A pochi giorni, dunque, dal suo approdo in Aula, sembra sia stata trovata una quadra nella maggioranza.

Il decreto legislativo sulle concessioni balneari, dunque, dovrebbe essere votato con appendice affermativa. Le concessioni, come stabilisce la sentenza del Consiglio di Stato, dovranno essere assegnate in base alle gare dal 1° gennaio 2024, ma in alcuni casi potrà essere concesso anche un po’ di tempo in più. Infatti, le ragioni dovranno essere oggettive, oltre che connesse a difficoltà legate al completamento della procedura stessa.

Insomma, se risulterà impossibile svolgere la gara, ci potrà essere uno slittamento, dietro “atto motivato” e comunque “per il tempo strettamente necessario alla conclusione della procedura e, comunque, non oltre il 31 Dicembre 2024“. Dunque, questa sembra essere la formula scelta dalle parti in campo per preservare anche l’integrità della maggioranza. Non c’è però solo questo.

I partiti di Governo, infatti, erano divisi anche sulla questione indennizzi ai concessionari uscenti, con Lega e Forza Italia che chiedevano risarcimenti basati sul valore complessivo dell’impresa. Dall’altro lato, invece, vi è il Movimento 5 Stelle, che vuole una valutazione equa stimata da un perito indipendente. Il risultato, naturalmente, è che la questione si è risolta con un nulla di fatto, almeno per ora.

La questione indennizzi rapportata alle concessioni balneari

La questione indennizzi relativa alle concessioni balneari resta alquanto delicata. Si parla infatti di una delega al Governo con un decreto attuativo che entro sei mesi dovrà definire dei “criteri uniformi” per i rimborsi. Una cosa che parrebbe certa fin da ora, però, è che tale indennizzo sarà a carico del concessionario subentrante.

Questa delega, però, prevede anche che, entro sei mesi, il Governo prenda i provvedimenti necessari per riordinare l’intero sistema delle concessioni. Infatti, per quel che riguarda le concessioni balneari, la disposizione dell’Unione Europea appare alquanto chiara. Per erogare i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, è necessario sistemare e organizzare l’intero apparato.

Altro punto che dovrà essere definito è quello di una garanzia per l’accesso libero e gratuito alle aree. La soluzione ideale è quella di trovare un sostanziale equilibrio tra quelle pubbliche e quelle private, garantendo anche la massima partecipazione da parte delle piccole imprese in queste ultime. E sicuramente bisognerà fare il punto sui canoni (giudicati spesso troppo bassi in passato) e durata delle concessioni.

Infatti, il punto più importante sarà quello di prendere in considerazione l’effettiva redditività delle aree controllate dal demanio che sono ancora da affidare. Per questo punto, inoltre, non sarà minimamente possibile procedere con proroghe delle concessioni o addirittura rinnovi automatici.