Consenso esplicito: introdotta nuova legge in Spagna sullo stupro



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La Spagna introduce il consenso esplicito, nuova legge sullo stupro che arriva dopo una sentenza dei giudici della regione di Navarra

Proprio mentre in Italia si dibatte sulla sentenza della Cassazione per cui non può essere contestata l’aggravante di “aver commesso il fatto con l’uso di sostanze alcoliche”, in Spagna arriva la legge sul consenso esplicito.

La decisione di adottare questa legge arriva dal caso di stupro che ha creato, in tutta la nazione, forti proteste. La Corte spagnola della regione di Navarra per violenza commessa da 5 uomini nei confronti di una diciottenne durante la festa di San Fermin, a Pamplona, ha escluso l’accusa di stupro parlando di ”semplice” abuso sessuale, poichè nel video la ragazza aveva ”solo” un atteggiamento passivo o neutrale.

La vittima dell’aggressione, dopo la sentenza, ha inviato una lettera ad una rete televisiva in cui invita le vittime di stupro a non tacere, a non lasciarsi soppraffare da ciò che è successo ma di reagire.

”Nessuno dovrebbe rimpiangere di aver bevuto qualcosa, di parlare con la gente a una festa, di tornare a casa da solo o di indossare una minigonna”.

In Spagna c’è differenza tra abuso sessuale e stupro, infatti quest’ultimo prevede violenza o aggressione. Le numerose proteste dei cittadini spagnoli, sfociate anche in lunghi cortei per le strade di numerose città, hanno portato all’introduzione di questa nuova legge che segue i modelli già utilizzati da Germania e Svezia.

Il principio è che la donna, per non essere stupro, deve dire ”sì”. La donna deve dare esplicitamente il suo consenso, in modo chiaro e non fraintendibile. 

Patricia Faraldo Cabana, professoressa di diritto dell’università di A Coruña che ha collaborato alla stesura della legge afferma:

“Può ancora essere stupro anche se la vittima non resiste. Se è nuda, partecipa attivamente e si diverte, c’è ovviamente il consenso. Se piange, è inerte come una bambola gonfiabile e chiaramente non si sta divertendo, allora non c’è”.

 

 

 

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