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Il coronavirus cinese continua a dilagare in Cina e in altre nazioni. Poche ancora le certezze: vediamo cosa sappiamo e come si può agire

Dopo l’allarme lanciato dalle autorità cinesi alla fine dello scorso anno, il coronavirus si sta rivelando molto più ostico di quel che si credeva (o sperava). Un virus sconosciuto finora, di cui si conosce il patrimonio genetico che è possibile associare ad altri virus già ben conosciuti, alcuni quasi innocui, altri letali. Vediamo quali sono le informazioni in nostro possesso e cosa ci resta ancora da conoscere.

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Cosa sappiamo sul coronavirus

Sappiamo che il coronavirus ha un’origine animale e che tramite un processo definito di spillover (traboccamento), ha infettato anche l’uomo. La sintomatologia è affine a quella delle influenze stagionali: si tratta infatti di un virus respiratorio, molto simile ad alcuni ceppi che causano il comune raffreddore. Quel che cambia, è l’intensità e la gravità con cui colpisce le sue vittime. Sappiamo inoltre che si può diffondere da uomo ad uomo per via aerea.

Cosa non sappiamo

Purtroppo, in questo momento, le notizie in nostro possesso sul coronavirus non ci consentono di sapere alcuni aspetti fondamentali della malattia che aiuterebbero ad arginare l’epidemia. Non sappiamo, ad esempio, quanto è realmente grave la malattia poiché non si sa ancora se colpisce chiunque o solamente chi presenta già un quadro clinico compromesso. Altro aspetto fondamentale è il contagio: non sappiamo quanto, e soprattutto quando, il virus si diffonde.

È possibile che il coronavirus venga trasmesso quando una vittima già presenta la sintomatologia o, al contrario, quando il virus è ancora in incubazione. In quest’ultimo caso, il problema potrebbe risultare ben più grave e man mano che aumentano i giorni di incubazione, più aumentano le possibilità che la vittima contagi altre persone. Inoltre, non sappiamo se la malattia si trasmette anche a partire da chi ha contratto il virus in una forma latente e che quindi non si manifesta.

Cosa possiamo fare

Nell’attesa che venga sviluppato un vaccino idoneo a debellare il coronavirus e che maggiori informazioni si sappiano sul suo conto, è possibile adottare alcune misure per tutelare sé stessi e gli altri. Innanzitutto è fortemente consigliabile evitare i viaggi in Cina, con maggiore attenzione per le zone ritenute focolaio dell’epidemia. Nel caso in cui, per lavoro, fosse indispensabile viaggiare, la prima e più importante norma è quella di lavare le mani con acqua e sapono o, in alternativa, con i comuni gel alcolici. Evitare poi i luoghi affollati e se possibile utilizzare la mascherina. Evitare, infine, di starnutire nel palmo della mano, ma sempre in un fazzoletto di carta o nell’incavo del braccio.

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