Coronavirus: l’UE dice di sì al Passaporto Vaccinale

AttualitàCoronavirus: l'UE dice di sì al Passaporto Vaccinale

“Digital Green Pass” per chi si vaccina al Coronavirus. Di cosa si tratta e quali sono le “tre alternative” offerte dal Passaporto Vaccinale

Oggi, 17 marzo, la proposta legislativa di regolamento comunitario è arrivata sul tavolo della Commissione. Come ha sottolineato il commissario europeo per la Giustizia, Didier Reynders, sono tre le alternative offerte dal Passaporto Vaccinale per il Coronavirus: «dimostrare l’avvenuta vaccinazione, la negatività a un test o la guarigione dal Covid-19».

La proposta di regolamento comunitario, in quanto tale, per entrare in vigore necessita dell’approvazione secondo la normale procedura di co-decisione. Spiega Didier Reynolds che il Passaporto Vaccinale sarà interoperabile e legalmente vincolante per gli Stati membri e ammetterà tutti i vaccini disponibili sul mercato.
Si potrebbe parlare con tranquillità di una vera e propria svolta epocale. Il Passaporto Vaccinale, ad oggi, rappresenta una concreta arma per combattere la grave situazione turistica attuale causata dal Coronavirus. Al termine del lockdown di Pasqua la speranza è quella di tornare a viaggiare previa presentazione di detto Passaporto Vaccinale.

L’unico problema attualmente è rappresentato dalla possibile violazione della privacy per chi presenta il Passaporto. Per quanto riguarda i dati relativi allo stato vaccinale, sono dati particolarmente delicati. Un eventuale trattamento poco corretto di detti dati può determinare conseguenze gravissime per la vita e i diritti fondamentali delle persone.

Michele Mastia
Dottore in giurisprudenza e praticante avvocato presso il Tribunale di Salerno. Scrivo di calcio. E amo Batman: nessuno ci hai mai visti contemporaneamente nella stessa stanza.

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Updated on 24 September 2021 - 15:08 15:08