Corteo Primo Maggio, le reazioni agli scontri di Torino



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Gli scontri causati a Torino durante il corteo del Primo Maggio hanno suscitato reazioni da tutte le principali forze politiche

Il giorno dopo il corteo del Primo Maggio, con gli scontri causati a Torino dallo spezzone dei No Tav, arrivano le reazioni dei principali esponenti politici, tanto locali quanto nazionali.

Se il leader leghista liquida la cosa riducendola a “i soliti cretini dei centri sociali”, ecco che la dichiarazioni del Movimento Cinque Stelle (che ha appoggiato la lotta No tav) si fanno più numerose e approfondite: Luigi Di Maio, leader del Movimento e Ministro per il Lavoro e lo Sviluppo Economico, ha dichiarato che “Il Movimento 5 Stelle condanna da sempre ogni forma di violenza e per sua indole ha sempre invitato i cittadini a manifestare le proprie idee e le proprie opinioni in forma pacifica attraverso il dialogo”. I grillini torinesi, però, vanno all’attacco della Polizia, con la capogruppo Valentina Sganga che sostiene come “Il corteo è stato partecipato e pacifico ma inspiegabilmente rovinato da una carica a freddo della polizia a 50 metri da piazza San Carlo”, proseguendo inoltre accusando come a Torino non si riesca “ad andare oltre ad una gestione dell’ordine pubblico che parrebbe più finalizzata ad alzare il livello di conflittualità che a calmierarlo”.

Dichiarazioni a cui Mimmo Carretta, segretario del PD locale, risponde: “Mi sono preso pugni e calci e i 5 Stelle che governano Torino difendono questi delinquenti e attaccano la polizia. complimenti. Grazie ai compagni del servizio d’ordine del Pd che hanno permesso a tutti di manifestare nonostante le violenze e attacchi  No Tav”. Gli fa eco Paolo Furia, segretario regionale: “Possiamo documentare con foto e testimonianze dirette la tattica di provocazione dei No Tav anarchici organizzati, prima hanno superato Leu, poi un pezzo di loro si è isolato 3 si sono inseriti nelle nostre file provocando

Anche Giuliano Pisapia, ex sindaco di Milano, è intervenuto sula questione, condannando “le azioni violente avvenute a Torino da parte dei No Tav.” La sindaca di Torino, Chiara Appendino, ha invece invitato ieri a concentrarsi sui temi del lavoro lascinado da parte la TAV.

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