Covid-19, l’Inail pubblica un documento per la gestione di spiagge e stabilimenti



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In tempo di Covid-19, ci si chiede come si organizzeranno gli stabilimenti balneari. L’Inail ha pubblicato un documento per la gestione delle varie tipologie di spiagge

Il Covid-19 ha messo in discussione molte attività e la gestione di quest’ultime. Ad esempio in previsione della stagione estiva molti si chiedono quale sarà il futuro per le spiagge, attrezzate e non, ed anche degli stabilimenti balneari. Nel frattempo, l’Inail, attraverso i canali ufficiali ha messo in circolazione un documento relativo alla gestione delle varie tipologie di spiagge.

Misure organizzative

Il layout complessivo della spiaggia dovrà tenere conto di alcuni criteri quali la determinazione dell’accoglienza massima dello stabilimento balneare in termini di
sostenibilità, nell’ottica della prevenzione dell’affollamento, con la finalità di mantenere il distanziamento sociale in tutte le attività balneari sia in acqua che sull’arenile.

A) Accoglienza

• Per favorire un accesso contingentato la prenotazione, anche per fasce orarie,
preferibilmente obbligatoria, può essere uno strumento organizzativo utile anche al fine della sostenibilità e della prevenzione di assembramenti, favorendo
altresì un’agevole registrazione degli utenti, anche allo scopo di rintracciare
retrospettivamente eventuali contatti a seguito di contagi.

• Al fine di evitare code o assembramenti alle casse, sarà favorito l’utilizzo di sistemi di
pagamento veloci (card contactless) o con carte prepagate o attraverso portali/app
web in fase di prenotazione.
• I percorsi di entrata e uscita dovrebbero, ove possibile, essere differenziati
prevedendo chiara segnaletica nell’orientamento dell’utenza.

Zona ombreggio e solarium

La zona ombreggio andrà organizzata garantendo adeguati spazi per la battigia in
modo da garantire agevole passaggio e distanziamento fra i bagnanti e i passanti e
prevedendo percorsi/corridoi di transito differenziati per direzione e minimizzando gli
incontri fra gli utenti. Il layout deve tenere in considerazione i seguenti criteri:• La distribuzione delle postazioni da assegnare ai bagnanti dovrà essere chiaramente organizzata prevedendo:

1. La numerazione delle postazioni/ombrelloni e la registrazione per ogni postazione
degli utenti ivi allocati, stagionali e giornalieri, per quantificare la capacità dei servizi
erogabili.
2. L’assegnazione degli ombrelloni e dell’attrezzatura a corredo dovrebbe privilegiare
l’assegnazione dello stesso ombrellone ai medesimi occupanti che soggiornano
per più giorni. In ogni caso è necessaria l’igienizzazione delle superfici prima
dell’assegnazione della stessa attrezzatura ad un altro utente anche nella stessa
giornata.

Modalità di transito

3. L’individuazione di modalità di transito da e verso le postazioni/ombrelloni e
stazionamento/movimento sulla battigia.
4. L’accompagnamento alla zona ombreggio da parte di personale dello stabilimento
adeguatamente formato, che informi la clientela sulle misure da rispettare.
5. Le zone dedicate ai servizi dovranno essere facilmente identificabili come anche le
misure da seguire.
6. Le procedure da seguire in caso di pioggia o cattivo tempo per evitare
l’assembramento degli utenti presenti nei locali dello stabilimento.

Delimitazioni

7. Aree delimitate per gli assistenti alla balneazione che garantiscano l’adeguato distanziamento.
• Al fine di garantire il corretto distanziamento sociale nello stabilimento e un minor
rischio, occorre definire misure di distanziamento minime tra le attrezzature di
spiaggia che possano essere di riferimento, fermo restando che deve in ogni caso
essere assicurato il distanziamento interpersonale di almeno un metro. Nella
ridefinizione del layout degli spazi, bisogna rispettare le seguenti distanze:

1. La distanza minima tra le file degli ombrelloni pari a 5 metri.
2. La distanza minima tra gli ombrelloni della stessa fila pari a 4,5 metri.
• Le attrezzature complementari assegnate in dotazione all’ombrellone (ad es. lettino,
sdraio, sedia) dovranno essere fornite in quantità limitata al fine di garantire un
distanziamento rispetto alle attrezzature dell’ombrellone contiguo di almeno 2 metri;
le distanze interpersonali possono essere derogate per i soli membri del medesimo
nucleo familiare o co-abitante.
• Tra le attrezzature di spiaggia (lettini, sdraie, etc.) ove non allocate nel posto
ombrellone, dovrà essere garantita la distanza minima di 2 metri l’una dall’altra.

C) Servizi e spazi complementari

• Per le cabine, va vietato l’uso promiscuo ad eccezione dei membri del medesimo
nucleo familiare o per soggetti che condividano la medesima unità abitativa o
recettiva prevedendo un’adeguata igienizzazione fra un utente e il successivo.
È da vietare la pratica di attività ludico-sportive che possono dar luogo ad
assembramenti e giochi di gruppo (aree giochi, feste/eventi).
• Per quanto concerne le piscine all’interno dello stabilimento balneare, occorrerà
inibirne l’accesso e l’utilizzo.

• Per le aree di ristorazione si rimanda alle indicazioni di cui allo specifico documento
tecnico.
• Per la fruizione di servizi igienici e docce va rispettato il distanziamento sociale di
almeno 2 metri, a meno che non siano previste barriere separatorie fra le postazioni.
• Deve essere garantita vigilanza sulle norme di distanziamento sociale dei bambini
in tutte le circostanze.

Evitare promiscuità nell’uso di qualsiasi attrezzatura

• Nel complesso, evitare promiscuità nell’uso di qualsiasi attrezzatura da spiaggia,
possibilmente procedendo all’identificazione univoca di ogni attrezzatura.
In linea generale le attività svolte in mare aperto (ad es. wind-surf, attività subacquea,
balneazione da natanti) non presentano a priori rischi significativi rispetto a COVID-19,
fermo restando il mantenimento del distanziamento sociale (e delle operazioni di
vestizione/svestizione nel caso di attività subacquea), nonché la sanificazione delle
attrezzature di uso promiscuo (es. erogatori subacquei, attrezzature quali boma e
albero del windsurf, etc).

Misure igienico sanitarie nelle spiagge

• Gli utenti indossano la mascherina al momento dell’arrivo, fino al raggiungimento
della postazione assegnata e analogamente all’uscita dallo stabilimento.
• Vanno installati dispenser per l’igiene delle mani a disposizione dei bagnanti in
luoghi facilmente accessibili nelle diverse aree dello stabilimento.
• Pulizia regolare almeno giornaliera, con i comuni detergenti delle varie superfici e
arredi di cabine e aree comuni.
• Sanificazione regolare e frequente di attrezzature (sedie, sdraio, lettini, incluse
attrezzature galleggianti e natanti), materiali, oggetti e servizi igienici, limitando
l’utilizzo di strutture (es., cabine docce singole, spogliatoi) per le quali non sia
possibile assicurare una disinfezione intermedia tra un utilizzo e l’altro.

• Pulizia dei servizi igienici più volte durante la giornata e disinfezione a fine giornata,
dopo la chiusura; all’interno del servizio dovranno essere disponibili, oltre al sapone
per le mani, prodotti detergenti e strumenti usa e getta per la pulizia che ciascun
cliente potrà fare in autonomia.
• Per quanto concerne le docce esse devono essere previste all’aperto, con garanzia
di una frequente pulizia e disinfezione a fine giornata.
In ogni caso, per le misure specifiche si rimanda al Rapporto ISS-COVID-19 n. 19/2020.

SPIAGGE LIBERE

L’opportunità – offerta da tali spiagge ai fruitori – di poter utilizzare gratuitamente gli
arenili, anche allestendo da sé le attrezzature (ombrellone, sdraio, lettini), se da un
lato rappresenta un vantaggio per l’utenza, dall’altra può creare delle problematiche
nell’attuale periodo emergenziale, in riferimento alla difficoltà nell’attuazione e controllo
delle misure di contrasto del contagio, in particolare al fine di evitare assembramenti e
rispettare il distanziamento sociale.

In ragione di ciò, è necessario attuare innanzitutto un’intensa attività di comunicazione
e sensibilizzazione, oltre che con gli strumenti tradizionali, anche attraverso social
media, volta a favorire un comportamento corretto e consapevole da parte dell’utenza.
Tenendo conto delle specifiche caratteristiche delle spiagge, della loro localizzazione,
dei flussi dei frequentatori nei diversi periodi della stagione balneare, dovranno essere
localmente definite puntualmente le modalità di accesso e di fruizione delle spiagge
stesse, individuando quelle più idonee ed efficaci. Di seguito si riportano alcune
indicazioni di carattere generale.

L’informativa per gli utenti

Per favorire l’informativa all’utenza, è necessaria l’affissione nei punti di accesso – che dovranno essere puntualmente individuati – alle spiagge libere di cartelli in diverse
lingue contenenti indicazioni chiare sui comportamenti da tenere, in particolare il
distanziamento sociale di almeno un metro ed il divieto di assembramento.
Anche al fine di favorire il contingentamento degli spazi, va preliminarmente mappato e
tracciato il perimetro di ogni allestimento (ombrellone/sdraio/sedia), – ad esempio con
posizionamento di nastri (evitando comunque occasione di pericolo) – che sarà codificato
rispettando le regole previste per gli stabilimenti balneari, per permettere agli utenti un
corretto posizionamento delle attrezzature proprie nel rispetto del distanziamento ed
al fine di evitare l’aggregazione.

Orari e prenotazioni

Tale previsione permetterà di individuare il massimo di capienza della spiaggia anche
definendo turnazioni orarie e di prenotare gli spazi codificati, anche attraverso utilizzo
di app/piattaforme on line; al fine di favorire la prenotazione stessa potrà altresì essere
valutata la possibilità di prenotare contestualmente anche il parcheggio, prevedendo
anche tariffe agevolate, ove possibile.
Tale modalità favorirà anche il contact tracing nell’eventualità di un caso di contagio.
Dovranno altresì essere valutate disposizioni volte a limitare lo stazionamento dei
bagnanti sulla battigia per evitare assembramenti.

Misure di pulizia e di igienizzazione delle spiagge

Devono essere assicurate opportune misure di pulizia della spiaggia e di igienizzazione
delle attrezzature comuni, come ad esempio i servizi igienici, se presenti.
È opportuno, ove possibile, affidare la gestione di tali spiagge ad enti/soggetti che
possono utilizzare personale adeguatamente formato, valutando altresì la possibilità
di coinvolgimento di associazioni di volontariato, soggetti del terzo settore, etc., anche
al fine di informare gli utenti sui comportamenti da seguire, nonché per assicurare le
misure di distanziamento interpersonale in tutte le attività sull’arenile ed in acqua.

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