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Il vaccino contro il Covid-19 Jhonson & Johnson chiede l’autorizzazione all’uso di emergenza alla Fda statunitense, l’antidoto è tra quelli più facili da somministrare

L’ azienda Johnson & Johnson ha fatto richiesta alla Food and Drug Administration statunitense per l’autorizzazione all’uso d’emergenza del proprio vaccino per il Covid-19. In caso di assenso J&J sarà il terzo vaccino autorizzato dagli Stati Uniti d’America.

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La casa farmaceutica già nei giorni scorsi aveva rivelato i risultati dei propri studi. Basandosi infatti su una singola dose il vaccino era risultato efficace al 66% nel prevenire il Covid-19 in forma da moderata a grave in uno studio globale, con una efficacia variabile al 72% negli Usa. Il vaccino Johnson & Johnson inoltre è tra quelli più semplici da somministrare. In quanto viene iniettata una sola dose a differenza di quelli di Pfizer e Moderna che richiedono due dosi, a tre o quattro settimane di distanza. Il vaccino di J&J inoltre può anche essere conservato a temperature refrigerate più elevate per un periodo più lungo rispetto ai primi due vaccini.

Intanto gli Usa procedono a tutto spiano con la vaccinazione anti Covid-19. Negli Stati Uniti infatti sono state distribuite finora almeno 57.489.675 dosi di vaccini ed almeno 35.203.710 dosi sono state somministrate, lo ha reso noto l’agenzia federale Usa per la prevenzione delle malattie.

Secondo gli ultimi dati invece l’Italia si prepara a raggiungere il milione di vaccinati. Si contano infatti 956.389 vaccinati su un totale di 2.335.997 dosi somministrate su tutto il territorio, pari all’80,6% delle 2.890.185 dosi consegnate. In testa tra le Regioni per iniezioni fatte la Valle d’Aosta (90,2% di dosi usate su 7.730 ricevute), seguita dalla Campania (89,1% delle 227.965 dosi) e dal Piemonte.

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